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Valeria Fedeli contestata

Valeria Fedeli e la contestazione sui cartelloni pubblicitari a Roma Il PD esprime solidarietà e massima vicinanza al neo ministro del Miur oggetto di una vile contestazione

Valeria Fedeli, presa di mira da anonimi contestatori, riceve la solidarietà del mondo politico. “Esprimo massima solidarietà alla ministra Fedeli fatta oggetto di un miserabile attacco con alcuni vergognosi manifesti attaccatati sui muri delle strade di Roma. La ministra ha un’indiscussa competenza ed una lunga esperienza maturata sul campo e delle quali nessuno può dubitare. Basta con questi attacchi vili e meschini fatti da anonimi”. Lo ha detto Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera. Questo il post pubblicato su facebook ieri,10 gennaio 2017.

La stigmatizzazione del PD

Ciò che non è piaciuto ai rappresentanti politici del Partito Democratico è stata la modalità della contestazione. Non una firma, non una sigla sui cartelloni pubblicitari attaccati di notte. Un mordi e fuggi proditorio che ha suscitato l’ira dei parlamentari del PD. La frattura si va ampliando; la contestazione della base ora si sposta sul fronte del titolo di studio. Nel recente passato altri nomi eccellenti erano stati al centro di questo genere di contestazione. Ricordiamo l’ex sottosegretario del Miur Faraone e il ministro del Lavoro Poletti. Eloquente la frase scritta sui contestati cartelloni pubblicitari contro Valeria Fedeli. “Per fare il professore ci vogliono: laurea, abilitazione e concorso. Per fare il ministro dell’Istruzione: terza media, amicizie e molte bugie…”.

Ricucire lo strappo col mondo della scuola

Aldilà di facili retoriche va detto che il malcontento generale per la disastrosa situazione in cui versa l’istruzione richiedeva ascolto. Molti docenti sono senza stipendio e nelle aule si muore di freddo. La rabbia della gente, includendo le famiglie dei genitori per le inefficienze del sistema scolastico, ha superato il livello di guardia. La nomina della Fedeli, nelle intenzioni dell’esecutivo Gentiloni, voleva rappresentare un segnale di discontinuità col recente passato. Vada come vada, per il neo ministro del Miur il cammino inizia in salita.

Una sfida da vincere

Non è facile mettere mano agli sconquassi prodotti dalla L.107, a partire dall’accordo sulla mobilità. Il lavoro fatto fino adesso con le OO.SS. probabilmente sta a testimoniare di una inversione di tendenza. Sembrava fosse un totem quello introdotto dalla riforma scolastica. E invece, le percentuali del 30% tra neo assunti e residuali Gae sono state generalmente accolte bene. Sarà una sfida quella che Valeria Fedeli si accinge ad affrontare, ossia smentire i suoi detrattori. Non è detto che una laurea sia garanzia di competenza nello svolgimento delle proprie mansioni.

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Bruno Ventura

Laureato in Economia e Commercio, ex imprenditore ed attualmente libero professionista. Trader indipendente sui mercati finanziari e giornalista freelance da 4 anni. Attuale posizione: Presidente di Azione Scuola, associazione sindacale di tutela del personale docente della scuola pubblica italiana.

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