Scuola, assegnazioni provvisorie: USB ‘Basta giochetti, ecco qual è il vero problema’ Ultime notizie scuola, domenica 18 giugno 2017: USB Scuola interviene a gamba tesa sulla questione assegnazioni provvisorie.

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USB Scuola ha pubblicato un comunicato riguardante il confronto tra Miur e sindacati in relazione al nuovo contratto 2017 per le assegnazioni provvisorie.
‘Il tempo scorre velocemente – si legge nella nota – e più si riducono le tempistiche delle operazioni ritardando questa decisione, più le segreterie scolastiche e il personale ATA saranno costretti a un aggravio di lavoro estivo.

Scuola, assegnazioni provvisorie: USB ‘PD deve ridare smalto ai suoi sindacati di riferimento’

Ci sembra assurdo che si insista sul vincolo triennale per le assegnazioni provvisorie proprio nell’anno in cui per i trasferimenti si è derogato tale vincolo. I sindacati gialli chiamano in causa la ministra ex sindacalista come avevamo già previsto e questa trattativa-farsa continua perché le elezioni RSU sono imminenti e occorre dare la sensazione che il MIUR ceda il passo su qualche briciola. Noi continuiamo a pensare che alla fine non si ratificheranno né il blocco triennale né tanto meno il blocco delle assegnazioni, proposto dal governo, per chi ha ottenuto il trasferimento. È solo l’ennesimo tentativo del PD di ridare smalto ai suoi sindacati di riferimento – Cgil, Cisl, Uil e Snals – facendoli apparire ancora capaci di trattare e strappare risultati utili ai lavoratori.

I posti al Sud Italia per trasferimenti e assegnazioni provvisorie ci sono

Da sempre diciamo che tutto l’organico di fatto se trasformato in organico di diritto permetterebbe tranquillamente una maggiore mobilità così come il riconoscimento del tempo pieno nelle scuole primarie e un attento controllo in tutto il Paese sulla composizione delle classi in cui sono presenti studenti con disabilità e sulle ore di sostegno troppo spesso assegnate in deroga e non in organico di diritto. Come sempre la discussione sulla mobilità tiene tutti legati, docenti di ruolo e docenti precari, ma è sempre bene ricordare che rimane sullo sfondo il vero problema mai davvero affrontato dai sindacati gialli: i tagli e i mancati adeguamenti degli organici rispetto all’aumento della popolazione studentesca, tagli non giustificabili se non per meri fini economici e la persistente volontà di ridurre le possibilità di miglioramento delle condizioni sociali in tutt’Italia, con la conseguenza più immediata della difficoltà nella mobilità da nord a sud e il restringimento della possibilità di lavorare per i docenti precari. Pertanto se mancheranno i posti per gli incarichi da GaE, non sarà a causa delle assegnazioni provvisorie, bensì dei tagli agli organici.’
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