Pittoni (Lega), montagna muore anche per decadimento scuola

0
55
Pittoni
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page

Il Senatore della Lega Mario PIttoni ha inoltrato un comunicato stampa alla nostra redazione che riportiamo integralmente di seguito. «Se calano i nati in montagna, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa degli istituti scolastici presenti, è anche per il progressivo decadimento qualitativo dei servizi nelle aree disagiate, a partire dalla scuola. Chi – dai dirigenti agli insegnanti passando per gli Ata – riceve l’incarico in quei territori, scappa appena possibile. Mentre servirebbe la continuità che garantisce solo chi in quelle realtà è radicato o, quantomeno, ha scelto tale collocazione». Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord. «Il nostro progetto per la scuola – spiega Pittoni -, dopo una fase transitoria per risolvere (nel rispetto delle singole categorie) le criticità sedimentatesi gli ultimi anni, punta al superamento dei trasferimenti più o meno forzosi di docenti da una parte all’altra della Penisola, cui puntualmente segue una battaglia senza esclusione di colpi per riavvicinarsi al territorio dove si hanno affetti e interessi. Con la “Buona scuola” il valzer delle cattedre è triplicato. Nel 2016 250 mila insegnanti – quasi un terzo dell’intero corpo docente – hanno cambiato istituto, mettendo in difficoltà 2 milioni e mezzo di studenti, (meno continuità didattica si traduce in più fallimenti scolastici). Vi sono realtà dove le famiglie arrivano a minacciare lo spostamento dei figli in altro istituto per i troppi avvicendamenti di docenti. Il “domicilio professionale” consentirà di scegliere in assoluta libertà la regione dove proporsi per l’insegnamento. Il confronto poi sarà a pari condizioni, per cui il candidato orienterà la valutazione di dove concorrere, anche sulla base del proprio grado di preparazione in rapporto alla qualità media degli altri iscritti e dei posti disponibili in quella regione, innescando – conclude Pittoni – un meccanismo virtuoso ispirato ai principi del federalismo».

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page