Concorso docenti infanzia primaria in Friuli: tutto fermo per mancanza di commissari

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Concorso docenti infanzia primaria in Friuli: tutto fermo per mancanza di commissari
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Il concorso docenti per l’infanzia e la primaria è nato decisamente sotto una cattiva stella. Gli aspiranti maestri che si sono sottoposte alle procedure concorsuali si sono visti sottrarre un anno di validità delle graduatorie di merito a causa della mancanza di risorse economiche e delle inefficienze ministeriali. Sul Gazzettino di Pordenone, il cui articolo originale è leggibile in corrispondenza di questa riga, appare la notizia che non si trova nessuno disposto a correggere i compiti del concorso.

La mancanza di commissari

In Friuli Venezia Giulia, il concorso docenti per l’assegnazione di 180 cattedre per la scuola dell’infanzia e della primaria deve ancora concludersi con lo svolgimento delle prove orali. Sono 600 gli aspiranti che hanno sostenuto gli scritti a maggio del 2016 in attesa della pubblicazione della data delle prove. Ma non si trovano commissari e per questo motivo i candidati attendono ancora la correzione degli elaborati da oltre un anno.

Pochi spiccioli

Le difficoltà incontrate a formare le commissioni sono state notevoli. Il motivo risiede nel basso compenso, circa 1,00 euro allora, riconosciuto ai membri della Commissione. A fatica è stato trovato un presidente nella persona di Paolo De Nardo. Questi, al Gazzettino di Pordenone, dichiara che mancano ancora 6 commissari sui 16 necessari. Per trovarli cercherà di far leva sul loro senso di responsabilità nei confronti dei colleghi. La speranza è quella di procedere alla correzione per il prossimo mese di settembre.

Deja vu

Quanto accaduto in Friuli Venezia Giulia non è altro che la ripetizione di quanto già successo in altre regioni. I bassi compensi riconosciuti ai commissari hanno causato defezioni a raffica e rallentato notevolmente le procedure in diverse regioni italiane. Veneto, Toscana, Sicilia ed Emilia Romagna i casi più eclatanti. Per gli aspiranti maestri friulani sfuma il sogno di ottenere il ruolo entro quest’anno e continua lo stato di precarietà. Per mettere qualcuno in cattedra si ricorrerà ancora una volta alle Gae, alla seconda fascia e alle Mad.

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