Sblocco contratto scuola e aumento stipendi ultime notizie: Anief ‘Ora ministra Fedeli cambia versione’

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Sblocco contratto scuola e aumento stipendi ultime notizie: Anief 'Ora ministra Fedeli cambia versione'

Il sindacato Anief ha voluto rispondere all’intervista rilasciata dalla ministra Valeria Fedeli al quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’, all’interno della quale ha trattato diversi argomenti, dall’avvio del nuovo anno scolastico sino allo scottante tema del rinnovo del contratto economico.

Rinnovo contratto scuola ultime notizie: Anief ‘Ministra Fedeli cambia versione: dall’impegno pubblico all’augurio’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico ha così commentato: ‘Parlando del rinnovo contrattuale, la Fedeli dice di augurarsi che nella manovra si trovino “risorse aggiuntive, per chiudere la partita entro l’anno. E’ curioso che, dopo avere più volte preso l’impegno pubblico, negli ultimi mesi, di chiudere la partita sul rinnovo di contratto entro il 2017, ora la Ministra cambi versione trasformandolo in un ‘augurio’. Il problema è che i dipendenti pubblici e della scuola con gli auguri della Fedeli non fanno la spesa, non pagano l’affitto o il mutuo e nemmeno le spese per i trasporti.
Perché il loro stipendio negli ultimi dieci anni ha perso quasi il 20% del suo valore effettivo – ha sottolineato Pacifico – i Governi che hanno tenuto in mano le redini del Paese non si sono limitati a bloccare i contratti, ma anche a congelare quell’indennità di vacanza contrattuale, da assegnare proprio in tali situazioni di attesa di rinnovo, che avrebbe permesso di tenere botta almeno all’inflazione. Ecco perché abbiamo impugnato questa decisione chiedendo ai lavoratori di inviare la diffida al Miur oppure di aderire direttamente al ricorso per recuperare perlomeno gli ultimi due anni di quell’indennità sottratta in modo illegittimo”.

Bonus merito docenti: Anief ‘Prima vanno riallineate le buste paga’

In merito alla questione dei bonus merito docenti, Anief si dice d’accordo con l’affermazione della Fedeli relativa alla necessità di rivedere i premi ai “docenti migliori”, perché, come ha detto la Ministra, “i criteri vanno negoziati” e “il primo anno di applicazione dei 200 milioni di euro premiali ha mostrato più ombre che luci”.

“Certamente – ha sottolineato Marcello Pacifico – i premi rappresentano la strada migliore per incentivare chi si impegna di più, ma, come abbiamo sempre sostenuto, prima vanno riallineate le buste paga. E non certo con gli 85 euro medi lordi accordati dai sindacati rappresentativi con la Funzione Pubblica, perché gli aumenti minimi, comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale sottratta, ammontano a 210 euro mensili netti a lavoratore. Altro che mance”.