#scuolebelle: che fine ha fatto quel progetto?

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Il progetto #scuolebelle fu prorogato, come si ricorderà dalle cronache dello scorso inverno, con un rifinanziamento di ben 128 milioni di euro che avrebbero dovuto consentire di rimettere in sesto gli edifici scolastici fino a tutto agosto 2017. Nonostante i proclami di allora sono ancora tante le scuole non a norma. Alcuni genitori scrivono alla Fedeli preoccupati di dover mandare a scuola i propri figli con l’obbligo della vaccinazione ma senza la certezza di entrare in edifici scolastici in cui sia stato eliminato il rischio sismico. Dal tenore di quanto scrivono viene da chiedersi che fine abbia fatto quel progetto che l’allora governo Renzi magnificò col nome di #scuolebelle.

La lettera in redazione

Ci scrive una lettrice che si definisce insegnante e mamma raccontandoci il caso della scuola di suo figlio che qualche anno fa fu chiusa per inagibilità e i bambini ospitati nel plesso vicino. “Oggi miracolosamente la scuola torna agibile e i bambini dovrebbero tornare nel plesso in questione, eppure noi ,vivendo nel quartiere, ben sappiamo che poco é stato fatto nella scuola se non una semplice imbiancata. Ora mi chiedo cosa possiamo fare noi genitori per essere sicuri che tutto sia a norma? Come fare per andare oltre al dirigente che ci assicura che tutto è a norma e i bambini possono rientrare?”

La storia di Roccalumera

Il caso della nostra lettrice fa letteralmente ‘scopa’ (poggi e bua direbbero in toscana), con quello pubblicato sulle pagine dell’Huffington Post due giorni fa. Il padre di due bambine residenti a Roccalumera, un paese della provincia di Messina, ha scritto una lettera al ministro Valeria Fedeli spiegando che le terrà in casa fintanto che le scuole del paese non avranno ottenuto i certificati antisismici. Specifica di aver già segnalato la cosa alla Procura e chiede un intervento tempestivo affinché siano rispettati gli obblighi in materia antisismica.

Se ci sei batti un colpo

In tutta questa storia sorprende e lascia l’amaro in bocca constatare come il rispetto degli obblighi sia a senso unico. Tra le righe delle missive dei due genitori in questione si legge che quando si tratta di vaccinare i figli bisogna correre mentre invece, quando tocca alle istituzioni mettere in sicurezza gli edifici scolastici, si adottano comportamenti diversi. In che modo si intende recuperare la fiducia dei cittadini e garantire l’incolumità dei ragazzi?

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