La sentenza del Tar che ha provocato scompiglio

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La sentenza del Tar che ha provocato scompiglio

La sentenza del Tar Lazio del 8 agosto che ha immesso in seconda fascia delle graduatorie di istituto a pieno titolo una docente ITP rischia di sparigliare le carte in vista del prossimo transitorio. La sentenza in questione aveva preso in esame l’impossibilità di una ricorrente di poter frequentare un corso abilitante. In molte regioni italiane non furono mai istituiti PAS per due classi di concorso; le attuali B19 e A66. Orbene il Tar ha accolto il ricorso dichiarando illegittimo il dm il.374/2017 sull’aggiornamento triennale delle graduatorie di istituto nella parte in cui non consentiva l’inserimento nella seconda fascia ai docenti in possesso del diploma ITP.

Il problema

In virtù di questa sentenza la docente risparmierà i 2 anni in più e le prove (scritto e orale) originariamente previste nel Fit per i docenti della terza fascia. La stessa quindi affronterà le identiche modalità previste per gli abilitati con lo svolgimento del solo colloquio e dell’anno di prova. E’a questo punto che viene a crearsi un conflitto con i docenti abilitati PAS per le stesse classi di concorso. La doglianza che quest’ultimi rivolgono riguarda la discriminazione in fase di attribuzione del punteggio relativo alla abilitazione posseduta. Viene a configurarsi il rischio che​ un diploma venga valutato di più di un corso abilitante.

Una soluzione

Come ben si comprenderà la questione non è di poco conto perché da un lato non è possibile contestare la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio e dall’altro consentire, mediante l’inserimento in questione, che venga a compiersi una discriminazione all’interno di una stessa categoria di docenti. Come è noto infatti, il percorso abilitante speciale garantisce ad un docente l’acquisizione di fondamentali competenze psico-pedagogiche e metodologiche che un semplice diploma tecnico non può offrire. Di converso non si può mettere in discussione il diritto dei docenti con diploma ITP a partecipare al transitorio. Occorre un meccanismo riequilibratore ed è esattamente questo che si chiede al governo.