Scuola, riecco la supplentite: è caccia disperata al prof, ecco i numeri del flop Fedeli

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Scuola, riecco la supplentite: è caccia disperata al prof, ecco i numeri del flop Fedeli
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Cercasi disperatamente prof. Inizio dell’anno scolastico 2017/2018 all’insegna del caos, come ampiamente previsto dai docenti (che di scuola ne sanno qualcosina…) a dispetto dei proclami ottimistici della ministra Fedeli che parlava di avvio regolare delle lezioni e di insegnanti che sarebbero stati tutti al loro posto.

Scuola, mancano i professori ma non è una novità: Lombardia il caso più eclatante

Le cifre relative alle cattedre vuote sono impressionanti e il quotidiano economico ‘Italia Oggi’, nell’edizione odierna di martedì 12 settembre 2017, ha riportato il caso più eclatante, quello della Lombardia, dove a fronte di 12700 assunzioni autorizzate dal Mef, ottomila tra posti comuni e sostegno sono andate a vuoto, in pratica due cattedre su tre.

La situazione più critica riguarda i docenti di lettere e matematica che mancano sia nelle GaE che nelle graduatorie di merito del concorso ma mancano soprattutto i docenti del sostegno: 10.000 a livello nazionale con la Lombardia che si porta a casa un nuovo record, 4000 cattedre di sostegno rimaste vuote.

Supplenze, Miur ne calcola 83mila di cui 30mila sul sostegno, ma per i sindacati saranno molte di più

Un altro caso emblematico è quello della Campania, dove a fronte di una diminuzione generale del numero degli studenti iscritti (quasi 14mila in meno), assistiamo ad un costante aumento degli alunni che necessitano dell’insegnante di sostegno: siamo arrivati a quota 26mila sui 234mila che si contano in tutta Italia. Secondo una prima ricostruzione del Miur, le supplenze dovrebbero essere intorno alle 83mila, ma i sindacati parlano di cifre assolutamente inesatte perché solo sul sostegno saranno molte di più delle trentamila indicate dal dicastero di Viale Trastevere.

Insomma, la promessa della ministra Valeria Fedeli è venuta meno, così come quella della ministra che l’ha preceduta, Stefania Giannini, la quale si era assunta l’onere di sconfiggere una volta per sempre il ‘male’ principale della nostra scuola, ovvero la ‘supplentite’. Anno scolastico nuovo ma non è cambiato nulla rispetto al passato, anzi. La situazione, purtroppo, è peggiorata.

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