Prospettive in attesa dell’Adunanza Plenaria del CDS

0
5486
Prospettive in attesa dell'Adunanza Plenaria del CDS
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sarà chiamata a decidere sul diritto all’inserimento in GaE dei diplomati magistrali ante 2001/2002. A poco più di un mese dallo storico appuntamento che catalizza l’attenzione di tutto il personale docente della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, lo Studio Legale che per primo iniziò il contenzioso (Bonetti & Delia) fa il punto della situazione con un aggiornamento sul proprio portale.

Obiezioni infondate

Molti diplomati magistrale avevano obiettato che la tardiva impugnazione del decreto 234/2014 avrebbe fatto in modo di escludere dalle GaE tutti quelli che avevano proposto ricorso nel 2015 e nel 2016. Il TAR Lazio, con “nuovo orientamento giurisprudenziale”, aveva infatti dichiarato “[…] il ricorso sia inammissibile e comunque irricevibile per omessa tempestiva impugnazione del D.M. n. 235 del 1 aprile 2014, concernente l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (GAE) per il triennio 2014/15, 2015/16, 2016/17 che costituisce atto presupposto del D.M. n. 495/2016...”. Questa obiezione è stata respinta dal Consiglio di Stato che chiarisce “precisato in via preliminare che, sulla statuizione di primo grado concernente l’irricevibilità del ricorso per la mancata tempestiva impugnazione dei dd. mm. del 2014 e anni precedenti, a un primo esame è da ritenere che i dd. mm. suindicati siano autonomi tra loro, sicché l’impugnazione del d. m. più recente sembra essere avvenuta tempestivamente all’atto della lesione concreta e attuale derivante dal decreto stesso, con conseguente fondatezza del motivo dedotto dall’appellante contro la citata statuizione di irricevibilità per tardività”. Detto in modo molto semplice è indifferente avere impugnato o meno il D.M. 235/14 perché è stato annullato con la sentenza n. 1973/15. E quindi sono validi tutti i ricorsi, incluso l’ultimo contro il DM 400/2017.

Palla alla Plenaria

Per fare in modo che l’adunanza plenaria ribalti il suo orientamento favorevole occorrono elementi di novità che al momento non esistono. È vero che il TAR non è obbligato ad uniformarsi al giudizio della plenaria, anche se la prassi insegna come, davvero raramente, ciò accada. Ma è ancora più vero ricordare come il Consiglio di Stato sia invece obbligato a farlo. E la conferma dell’impugnabilità del decreto 496/2016, statuita dall’ordinanza pronunciata in data 27 aprile 2016, gioca certamente a favore. Anche il decreto 400/2017, molto presumibilmente, avrà identica sorte. Insomma, a meno di clamorosi ribaltamenti, assolutamente poco probabili alla luce di quanto fin qui decretato dai giudici di Palazzo Spada, i diplomati magistrale ante 2001/2002 saranno immessi definitivamente in Gae.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page