Sblocco contratto scuola e aumento stipendi ultime notizie: ministra Fedeli ‘batte cassa’ ma…

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2013
Sblocco contratto scuola e aumento stipendi ultime notizie: ministra Fedeli 'batte cassa' ma...
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In tema di rinnovo di contratto dei dipendenti pubblici, ed in modo particolare riferendosi al comparto scuola, il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha attaccato duramente la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli. ‘Gli annosi problemi in cui versa il sistema scolastico italiano come le immissioni in ruolo insufficienti e gli stipendi del personale fermi dal 2009, non si risolvono con le promesse o i provvedimenti di facciata attuati con il bilancino del Mef”.

Contratto scuola e aumento stipendi: ministra Fedeli ‘batte cassa’ ma le risorse non ci sono

In merito alla ministra che ‘batte cassa’ in vista della Legge di Bilancio, Pacifico sottolinea come ‘Alla scuola servino molte più risorse di quelle che si appresta ad approvare il Governo con la Legge di Bilancio e anche di quelle mini-aggiuntive chieste dalla Ministra dell’Istruzione: abbiamo calcolato che per pagare gli adeguamenti stipendiali di tutti i dipendenti pubblici servirebbero circa 30 miliardi di euro. Solo per adeguare gli stipendi di tutti i 100mila dirigenti pubblici all’inflazione cresciuta in questi anni ci vorrebbero 1,4 miliardi. A reclamare l’aumento maggiore nella categoria sono i docenti – ha dichiarato Pacifico – per i quali solo per coprire il 15% di inflazione occorrono 1.300 euro per ognuno dei tre anni di nuovo contratto. Poi ci sono i dirigenti scolastici, di cui tanto si parla in questi giorni: solamente considerando il recupero della RIA per gli assunti dal 2001/2002, il ripristino delle risorse tagliate al Fondo unico nazionale dal 2011-12, i ricorsi per il recupero del TFR/TFS, per la trattenuta Enam e lo sblocco dell’indennità di vacanza contrattuale, è possibile pensar di ridurre il gap stipendiale rispetto agli altri dipendenti pubblici e privati. Poi, c’è la cosiddetta perequazione che secondo noi non può essere inferiore ai 22mila euro lordi a preside”.
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