Angela D’Onghia: riflessioni sui rapporti Italia-Slovenia

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Angela D'Onghia: riflessioni sui rapporti Italia-Slovenia
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Comunicato stampa del sottosegretario Angela D’onghia riguardante i rapporti bilaterali tra Italia e Slovenia. L’importanza di inviare interventi concreti per un ‘processo di pianificazione strategica della formazione’. D’Onghia ricorda inoltre l’impegno del ministro Fedeli al progetto di avviamento dello sloveno come seconda lingua presso le scuole di Trieste.

Angela D’Onghia: cooperazione e formazione Italia-Slovenia

“Cooperare nell’ambito della formazione è fondamentale per sviluppare opportunità di studio reciproche in un’alleanza del sapere”.

Così la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, che stamane a Lubiana ha partecipato al VI° Meeting del Comitato di Coordinamento dei Ministri della Repubblica di Slovenia e della Repubblica Italiana nell’anno della ricorrenza dei nostri 25 anni di relazioni diplomatiche.

Intenso il programma di azioni rivolte alla collaborazione tra le Università, allo sviluppo del programma Erasmus Plus, all’inclusione dei migranti nel sistema scolastico e alla cooperazione nel settore della scienza e della tecnologia. Il tutto per avviare interventi concreti per un processo di pianificazione strategica nell’ambito della formazione.

“La situazione delle cooperazioni interuniversitarie è ottima, basata su circa 60 accordi tra istituzioni della formazione superiore Italiana e Slovena (università, accademie e conservatori)”, ha dichiarato la sottosegretaria D’Onghia.

“La mobilità studentesca tra i nostri due Paesi inoltre conta circa 172 studenti in uscita ogni anno dalla Slovenia verso l’Italia e circa 200 dalla Slovenia verso l’Italia. Al riguardo, l’Italia richiede alla Slovenia di sostenere in sede europea la richiesta di moltiplicare in modo significativo gli stanziamenti Erasmus+ nell’ambito della futura programmazione finanziaria, favorendo l’estensione del programma anche agli studenti delle scuole superiori.

Per quanto riguarda il sistema educativo di minoranza ricordo l’impegno assunto dalla Ministra Fedeli di avviare l’insegnamento dello sloveno come seconda lingua nelle scuole italiane di Trieste e confermo l’apprezzamento per quanto la Slovenia sta compiendo per l’insegnamento obbligatorio dell’italiano alle minoranze italofone”.

“Sviluppare le relazioni bilaterali e una cooperazione strutturata”, ha concluso la senatrice D’Onghia, “vuol dire promuovere una governance transfrontaliera competitiva rafforzando così lo sviluppo dei reciproci territori attraverso la formazione e quindi nell’ottica di un rilancio economico”.

 

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