I permessi retribuiti per docenti della scuola che assistono familiari disabili in stato di gravità sono quelli di cui parla la legge 104/92. Chi sono i soggetti interessati? Quando è possibile fruire dei permessi ad ore? Per “gravità” si intende quanto detto al comma 3 dell’art. 3 della L.104/92:
“La minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.

Chi è legittimato ad assistere un disabile con handicap grave

In linea generale, può assistere un disabile con handicap grave:
-il coniuge;
-i parenti ed affini entro il secondo grado;
-i parenti ed affini entro il terzo grado solo nel caso in cui alle prime due categorie sia impossibile operare l’assistenza a causa di patologie invalidanti, assenza o età superiore a 65 anni.
Gli articoli 74 e 78 del codice civile stabiliscono i gradi di parentela:

  • parenti di I grado: genitori, figli (naturali, affiliati o adottati);
  • parenti di II grado: nonni, fratelli, sorelle, nipoti (figli dei figli);
  • parenti di III grado: bisnonni, zii, nipoti (figli di fratelli e/o sorelle), pronipoti in linea retta.
  • affini di I grado: suocero/a, nuora, genero, patrigno e matrigna, con figliastri;
  • affini di II grado: cognati (non sono affini il coniuge del cognato ovvero i cognati e le cognate di mia moglie; né sono affini tra loro i mariti di due sorelle);
  • affini di III grado: moglie dello zio, il marito della zia, la moglie del nipote e il marito della nipote.

La legge non ha definito la nozione di “patologia invalidante”, che comunque deve essere documentata al fine di allargare la platea dei beneficiari della legge 104/92. In linea generale, sulla base delle indicazioni del Ministero della Salute si tratta di:

  1. patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche;
  2. patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
  3. patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario.
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Come ottenere i permessi retribuiti della legge 104/92

Per ottenere i permessi retribuiti della legge 104/92 il docente deve presentare domanda al Dirigente Scolastico, che ai sensi della Circolare INPS n. 53/2008 dovrà controllare la correttezza formale della domanda e dei requisiti di legge. Le regole generali dei permessi sono:

  • i 3 giorni di permesso non possono essere negati neanche se coincidono con giornate di attività collegiale o scrutini;
  • il docente non è soggetto al recupero delle ore non lavorate o alla ricerca di un sostituto;
  • i controlli sui requisiti sono periodici e i benefici possono essere revocati;
  • se dovessero risultare estremi di responsabilità disciplinare del dipendente, saranno contestati gli addebiti per lo svolgimento del relativo procedimento e, se del caso, alla comunicazione alle autorità competenti delle ipotesi di reato;
  • solo la persona disabile in situazione di handicap grave può fruire dei permessi in ore, mentre a chi assiste spettano solo 3 giorni al mese (non ricorrenti) e non divisibili in ore.