Si è insediato ieri al Miur l’Osservatorio permanente per l’integrazione degli alunni disabili, previsto da un decreto del Ministro Giannini di quest’estate.  Di cosa si tratta? A spiegarlo è stato Davide Faraone, Sottosegretario all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca. L’ufficio stampa del Miur riporta le sue parole, pronunciate nel corso della riunione di insediamento.

Cos’è l’Osservatorio permanente per l’integrazione degli alunni con disabilità

L’Osservatorio permanente per l’integrazione degli alunni disabili è uno strumento di supporto alle attività del Miur nell’ambito dell’inclusione di alunni disabili. Tra i suoi compiti, quello di controllare che agli studenti siano garantiti il diritto allo studio, la continuità educativa, l’orientamento professionale. Il sottosegretario ha detto: “L’Osservatorio è un organo che ci permette, da una parte di monitorare le situazioni degli istituti scolastici del Paese così da poter intervenire per eliminare quei residui di inclusione ipocrita che in alcuni casi permangono ancora oggi, dall’altra di raccogliere proposte e pareri per migliorare le condizioni di vita di questi ragazzi e delle loro famiglie. Proposte che verranno tenute in conto nella fase di stesura delle deleghe della legge Buona Scuola. In Italia – ha continuato Faraone – siamo all’avanguardia per quanto riguarda l’inclusione scolastica ma tanto possiamo ancora fare per migliorarci e rendere non solo la scuola, ma l’intera società accogliente. Una scuola più inclusiva significa una società più inclusiva, in un’ottica di vera continuità: famiglia, scuola, territorio. Siamo tutti responsabili e ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo operativo in un momento in cui possiamo davvero cambiare, grazie alla Buona Scuola, il destino dei nostri ragazzi, migliorando la qualità della loro vita”.
Scopri i dati Istat sugli alunni disabili della scuola.

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Chi fa parte dell’Osservatorio per gli alunni disabili del Miur?

Fanno parte dell’Osservatorio le Associazioni dei disabili e dei loro familiari, pedagogisti, esperti, docenti e dirigenti scolastici, rappresentanti dei Ministeri del Lavoro e della Salute. Per la prima volta hanno partecipato ai lavori anche i rappresentanti del Cnudd, la Conferenza nazionale universitaria dei delegati per la disabilità, estendendo così le competenze dell’Osservatorio anche agli studenti universitari.