Il nuovo anno non poteva che iniziare all’insegna dell’incertezza per i diplomati magistrali abilitati, che attendono con ansia l’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento. Non sembra esserci pace per questi poveri docenti, i quali ancora una volta si trovano a vivere una condizione di preoccupazione estrema. Di pochi giorni fa, infatti, è la notizia che il Consiglio di Stato abbia rinviato, all’Adunanza Plenaria, la sorte dei possessori di diploma magistrale abilitante. Questa decisione, secondo alcuni ‘addetti ai lavori’, potrebbe essere il segnale di un improvviso e deleterio ‘cambio di rotta’ da parte dei giudici di Palazzo Spada, i quali fino ad ora, nel complesso, si erano sempre espressi a favore dei diplomati magistrali. Naturalmente, il condizionale è d’obbligo, poiche’ non è dato sapere in quali termini si esprimera’ la Plenaria, ma gli scenari previsti potrebbero essere insoliti e decisamente fuorvianti. Di sicuro, se il Consiglio di Stato non dovesse piu’ permettere l’immissione in GAE dei diplomati magistrali, verrebbe messa seriamente in  discussione la credibilita’ e l’onore delle istituzioni italiane, l’imparzialità della giustizia, la serietà del Consiglio di Stato stesso. In effetti, bisognerebbe capire su quali parametri giuridici potrebbe basarsi questo repentino cambio di orientamento giurispridenziale. Si sottilinea che i giudici saranno chiamati a sentenziare su una questione che riguarda non solo il diritto e la legge in sè, ma anche la vita lavorativa di persone (madri, padri, con figli a carico). Il governo Renzi, purtroppo, rimane assente e chiuso ad ogni sorta di dialogo con questi docenti, senza tralasciare un minimo spiraglio per un confronto democratico, che possa condurre ad una soluzione condivisa del problema. I diplomati magistrali annunciano ‘battaglia’, sia nelle aule dei Tribunali (italiani ed eventualmente esteri) che nelle piazze d’Italia, per vedersi riconosciuto un diritto, ormai palese ma continuamente negato. Si spera nel buon senso del Consiglio di Stato, che non puo’ rimangiarsi’ (in gergo popolare) cio’ che ha da sempre sentenziato. Il 2016, a quanto sembra, sara’ un anno complicato e, si auspica, favorevolmente risolutivo della vergognosa vicenda dei diplomati magistrali abilitati.