Matteo Renzi viene svegliato, all’improvviso, dal suo torpore di questi giorni festivi dai sussulti del solito comico genovese il quale avverte il Premier di voler cominciare a fare un nuovo mestiere: il pompiere. Una provocazione tutta nuova, giunta questa mattina dallo stesso Grillo, preoccupato dell’insicurezza delle aule scolastiche, avverte: ‘Ogni settimana mi recherò nelle scuole per dare un segnale simbolico, che da lì riparte il Paese, dalla capacità di educare nasce la credibilità di un Paese’.  Poi prosegue e va dritto alle accuse, con nomi, cognomi, date e circostanze: ‘Era il 24 febbraio 2014, quasi due anni fa, e il Bomba faceva una delle tante promesse mai mantenute”. Continua i suo lungo discorso con le parole dello stesso primo ministro: ‘si recò a Treviso due giorni dopo, fu contestato e costretto a fuggire da un’uscita secondaria per non incontrare i cittadini. Poi fu la volta di Siracusa, per rimediare alla figuraccia di Treviso fecero intonare ai bambini una canzoncina per il premier in un grottesco remake di propaganda fascista, ricordate? Anche lì venne contestato dai precari e nelle scuole non lo si rivide più. Non si sa se solo per evitare ulteriori figuracce o per paura che una scuola gli crolli in testa, perché il Bomba sa che la situazione nelle scuole è drammatica‘.

Il certificato di agibilità nelle scuole: in Italia il 45% delle scuole è priva

Beppe Grillo inaugura questo 2016 con un atto d’accusa preciso e diretto al Bomba, pseudonimo usato per Matteo Renzi, cercando di spiegare che, nonostante i grandi propositi e le belle parole del Governo in fatto di sicurezza nelle scuole pubbliche, la verità è un’altra. E continua….. ‘Oggi recarsi in una scuola è come lanciare una moneta: testa crolla, croce regge’. Poi continua con le statistiche: ‘Secondo il rapporto ‘Illuminiamo il futuro 2030’ di Save The Children, in Italia il 45% delle scuole è priva di un certificato di agibilità, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa anti-incendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico. Il 60% degli alunni di 15 anni frequenta scuole non adeguate a garantire la qualità dell’apprendimento’

Infine, per rispettare appieno il suo stile di ex umorista e comico affermato, conclude con la sua chiusa, con un acclarato ragionamento comico, grottesco e allo stesso tempo macabro, dichiarando: ‘Perfino respirare in classe è pericoloso. Secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona), infatti, sono almeno 2.400 le scuole italiane che registrano la presenza di amianto, tra il 1993 e il 2012 sono morti 63 addetti all’istruzione (soprattutto maestre elementari) a causa del tumore provocato dall’amianto‘.

La solita Italia delle proroghe. Intanto il personale delle scuole muore

Inorridito e sconcertato dalle belle promesse, puntualmente disattese dal Bomba, conclude la sua prima uscita pubblica con un fervido ragionamento che non fa una piega: ‘Con il nuovo anno l’andazzo non cambia. La prima proroga per l’adeguamento antincendio negli edifici scolastici scadeva il 31 dicembre 2015, ma il governo ha pensato bene con il Decreto Milleproroghe 2016 di prorogare di un ulteriore anno fino al 31 dicembre 2016. A forza di proroghe non ci si adegua mai, tanto la pelle la rischiano gli studenti. Bisogna aspettare che una scuola vada a fuoco e poi, forse, si farà qualcosa. Quest’anno oltre alla carta igienica ai vostri figli date anche un piccolo estintore, non si sa mai’.