La Plenaria domina la scena e popola gli incubi dei diplomati magistrali che temono di vedersi sbarrate le porte di accesso alle Gae. Dopo aver temuto che la raccomandazione in essa insita di considerare anche il servizio svolto escludesse molti di loro, trascurando la parte in cui si parla del possesso di eventuali titoli abilitanti quali Pas e Tfa, la paura che serpeggia tra questa categoria di docenti è incentrata sulla nomina del presidente Alessandro Pajno voluta direttamente dal governo. Si teme che l’orientamento della Plenaria cambi nella direzione auspicata dall’esecutivo, scrivendo che Pajno è filo-renziano. Ricordiamo che su Renzi inizia una campagna alla rovescia avviata dal Reverse Endorsement della Annunziata.
Adesso si sta veramente esagerando
Appare ovvio che sarebbe meglio leggere l’ordinanza vera e propria, piuttosto che estrapolarne solamente alcuni aspetti. La prima obiezione da rivolgere a chi sia abbandona a improbabili pronostici dell’ultima ora è quella della presunta militanza del neo presidente Pajno tra i sostenitori di Renzi e di conseguenza favorevole all’intero impianto della 107, obbligo di fare il concorso incluso. Vero è che proviene dall’ambiente politico ma tra i suoi incarichi figurano anche collaborazioni con governi assolutamente avulsi dal contesto ‘renziano’: è stato infatti segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri durante il governo Prodi I, segretario generale del Consiglio di Stato e commissario straordinario governativo per il completamento del federalismo amministrativo.
Lo scenario probabile
Per analizzare quanto potrà avvenire in sede di Plenaria del Consiglio di Stato, anche da quanto riportato nei diversi interventi su Facebook, sono tre le implicazioni da evidenziare:
1. Non si parla di “rigetto” ma di semplice rimando alla plenaria che detto tra noi è invece logico visto che i procedimenti avviati anche solo c/o la Giustizia Amministrativa sono numerosi e molto simili tra loro;
2. Certe ipotesi per ora sono solo illazioni e se non sbaglio smentiti già dalla tempistica dei provvedimenti che li si vuole vedere connessi ma soprattutto conseguenziali.
3. Si sta generalizzando all’inverosimile (ordinanze considerate come sentenze passate in giudicato, situazione dei diplomati magistrali equiparata a quella dei pas e dei tfa ecc.)…
Insomma se è vero che la nomina di Pajno è avvenuta con modalità eticamente discutibili e che sicuramente non è una buona notizia di per sé questo però non implica necessariamente tutte quelle conseguenze negative citate. Pertanto basta a stracciarsi le vesti!