Un'aula della scuola dell'infanzia
Un'aula della scuola dell'infanzia

Alcune indiscrezioni si rincorrono in queste ore circa la decisione del Commissario Tronca, di rendere paritarie 17 istituzioni scolastiche dell’infanzia.
Un’insolita notizia giunge oggi dalla capitale d’Italia e quello che subito suscita indignazione sta nel fatto che proprio da parte del Campidoglio non arriva nessuna smentita, ma solo un tacito silenzio. La notizia ha dell’incredibile e del paradossale: il Commissario Straordinario, Francesco Paolo Tronca, al fine di fare fronte alle esigenze di bilancio per il 2016, starebbe pensando, appunto, a un piano di privatizzazione di ben 17 asili nido. Il passaggio sarà gradualmente, tuttavia, queste istituzioni passeranno definitivamente sotto il diretto controllo dello Stato. Morale della favola: siamo alla frutta!!

Ecco svelati gli aumenti dei finanziamenti alle scuole paritarie

Che brutta storia questa. Se realmente ciò accadesse, cioè se tutti gli asili nido di Roma diventassero, all’improvviso, scuole private questo significherebbe, che il Comune stesso, in qualità di Ente responsabile della gestione economica dei 17 istituti, perderebbe di fatto il ruolo finora svolto, passando di mano la gestione economica allo Stato. Come passerà tale gestione dal Comune allo Stato? Attraverso l’erogazione dei finanziamenti stanziati, a suon di milioni di euro, per le scuole paritarie. Ecco svelate le vere ragioni dell’aumento, in questi mesi, dei fondi economici destinati alle scuole paritarie. Il solito zampino dello stratega Renzi? Forse! Noi crediamo proprio di si. In fondo, chi sta tendendo in mano il timone di una nave può decidere chi salvare o chi buttare a mare.
Perché tutto questo? A quanto si apprende, infatti, questo marchingegno, montato ad arte dal premier Renzi, sarà messo in atto solo per far quadrare i conti, purtroppo solo dopo aver assistito al dissanguamento delle casse comunali da parte dei soliti ‘furboni’ di ‘mafia capitale‘. Insomma, prima qualcuno fa incetta dei soldi pubblici e poi il Comune non trova più i soldi per garantire l’istruzione e la formazione dei nostri figli. Che vergogna!

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Le reazioni dei sindacati

Immediatamente insorgono i sindacati, i quali, con le loro levate di scudi dichiarano apertamente i loro dissensi e le loro reazioni negative a tale eventuale iniziativa da parte del Comune di Roma. Tutte le sigle sindacali, senza nessuna eccezione, parla di conseguenze catastrofiche per molte famiglie romane, per molte figure professionali della formazione e per tanti operatori della scuola (dell’infanzia). I contrari a questa scellerata iniziativa? Chiaramente tutti gli ex gruppi consiliari capitolini: Pd, Sel, M5S, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Staremo a vedere come finirà questa triste vicenda romana.