L’ANP sempre al centro dell’attenzione con le sue discutibili slides e pregiudizi incomprensibili. I Partigiani della Scuola Pubblica sono stati i primi a denunciare la condotta dell’ANP in merito alle slides esplicative di quanto verrà previsto nei nuovi PTOF. Nell’ambito degli adempimenti del Dirigente Scolastico indicati nella Legge 107, l’Associazione Nazionale dei Presidi è scivolata spesso sulle modalità di comunicazione inerenti la diversità di opinioni tra docenti e dirigenti scolastici. L’oggetto della contestazione è costituito dalla titolarità dell’indirizzo esplicitato dalla slides di pagina 17 della documentazione presentata dall’ANP nel corso dei suoi seminari.
Le perle dell’ANP (parte 2)
L’ANP “se la suona e se la canta” alla grande in questa slide che appare in calce al presente. Lo scopo non è certamente quello di alimentare ulteriormente la tensione tra dirigenti scolastici e docenti quanto piuttosto sottolineare alcune incongruenze. Non si può generalizzare dicendo che tutti i docenti indistintamente sono limitati fortemente dal fatto di essere titolari di una sola disciplina. Non ci può essere cioè un automatismo in base al quale lo stesso docente che dovesse cimentarsi nell’esercizio di altre materie, quali quelle che un PTOF potrebbe introdurre, sarebbe in difficoltà mentre, diventando dirigente in seguito al superamento di un concorso, diverrebbe magicamente immune da limiti di questo genere. E così, altrettanto magicamente, gli insegnanti si trovano ad essere Docenti Contrastivi.
Limiti presunti
Nell’esposizione delle loro argomentazioni i Partigiani della Scuola Pubblica ricorrono anche ad una sottile vena di ironia nel momento in cui richiamano l’attenzione sul rituale di iniziazione dei nuovi dirigenti scolastici che, introdotti incappucciati in una stanza segreta, vengono depurati di ogni limite mentale acquisendo una elasticità mentale superiore a quella di ogni docente della scuola. Fortunatamente i dirigenti scolastici non sono tutti così, proseguono i PsP, riconoscendo di aver incontrato tanti presidi bravi, competenti ed appassionati, tutti caratterizzati anche da un altro denominatore comune: nessuno di loro pensava di essere migliore degli altri.