Assunzioni e concorso scuola 2016

Quali sono i veri dati sul numero delle assunzioni e del concorso a cattedra 2016? Anief riporta che nel corso di una trasmissione radiofonica su Radio Uno, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha detto che dopo lo svolgimento dell’imminente concorso per 63.712 nuovi docenti, “non sarà coperto solo il turnover” perché “non va conteggiato solo il numero degli assunti con il prossimo concorso 2016, ma il numero totale delle assunzioni, che alla fine sarà di 180.000 insegnanti”, concludendo che assisteremo ad “un’operazione mai avvenuta nella storia delle assunzioni”.

Il commento Anief sui dati assunzioni e concorso 2016

Anief commenta: “Premesso che le 86mila immissioni in ruolo realizzate con Buona Scuola sono frutto del diktat imposto dalla Corte di Giustizia europea, per via dell’imperversare in Italia dell’abuso di precariato, la verità è che anche al termine delle prossime procedure concorsuali rimarranno scoperti un alto numero di posti e non assunti tanti docenti precari: soprattutto per quanto riguarda i docenti di sostegno e della scuola dell’infanzia”.
Poi continua: “Perché appena 5mila insegnanti specializzati nel sostegno – continua il sindacalista – non muteranno lo scenario di carenze croniche di assistenza agli alunni disabili e di lesione della loro continuità didattica. La riforma della Buona Scuola non ha infatti risolto la precarietà dei docenti. Gli stessi dati Istat recentemente pubblicati sulle tante famiglie italiane con alunni disabili costrette a presentare ricorso al Tribunale civile o al Tar per ottenere l’aumento delle ore di didattica con sostegno, danno purtroppo ragione al sindacato… Particolarmente danneggiati continuano ad essere poi gli alunni e i docenti della scuola dell’Infanzia. Perché ancora oggi questo settore scolastico continua ad essere coperto per il 75% da strutture non dirette dall’amministrazione scolastica centrale ma direttamente dai Comuni o da istituzioni non statali… Come se tutto questo non bastasse, ora il Governo che fa? Bandisce un concorso per nuovi docenti d’infanzia, dimenticando che in lista di attesa vi sono centinaia di vincitori non assunti… E non l’unico ‘buco’ della riforma – continua Pacifico – perché anche dopo le assunzioni del 2015 sono rimasti nelle GaE e nelle graduatorie d’Istituto tantissimi abilitati all’insegnamento, quasi sempre precari di vecchia data, appartenenti a tutte le discipline. I quali non verranno purtroppo stabilizzati nemmeno nei prossimi anni”. (Fonte)