Concorso docenti spacciato come grande lavoro di stabilizzazione dei precari da un governo che di scuola sa molto poco. Un concorso che da molti è stato definito solo come una farsa, una truffa oppure un coacervo di discriminazioni e pasticci solo per far presto. Alle porte c’è la mobilità straordinaria e i posti al sud potrebbero ridursi drasticamente e inficiare la tabella di ripartizione per posti e per nuove classi di concorso, altra ‘perla’ di un esecutivo che in fatto di gaffes e scivoloni non teme confronto alcuno. Meno male che ogni tanto qualcuno dice la verità, come nel caso del contestatissimo potenziamento. Il Ministro Giannini se ne dice insoddisfatta; pensa te i docenti!

La farsa

Le parole di Silvia Chimienti, che nella scuola ci è stata e pertanto sa di cosa parla quando commenta l’operato di questo esecutivo, suonano come delle campane a morto con la definizione che viene data a questa operazione di semplice maquillage anti-multa di Bruxelles. Per evitare le sanzioni minacciate dalla Ue sulla reiterazione dei contratti a termine dei docenti precari, si procede a bandire un concorso farsa riservato ai soli abilitati. Oltre a tutto si sperpera danaro pubblico in una nuova procedura concorsuale quando basterebbe decretare per legge l’equiparazione delle Graduatorie di Istituto di II fascia alle Gae, senza spendere un centesimo e senza alimentare ulteriori competizioni tra docenti oltre a quelle che scaturiranno dai bonus che verranno decisi dai Comitati di valutazione.

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La prova di inglese

Bisognerà ricorrere a tutte le metodologie rapide di apprendimento per arrivare all’appuntamento con la prima prova scritta prevista per Aprile. Immaginate un docente che vada a letto la notte con le cuffie attaccate che recitano in continuazione alcune frasi in lingua inglese. Il livello richiesto è B2, livello di certo non in possesso di Renzi e nemmeno dello stralunato sottosegretario Faraone che dalla sua pagina facebook parla di conoscenza delle lingue. Due mesi di tempo per arrivare puntuali all’appuntamento del ventennio. Eccetto la parentesi del 2012, questo è il periodo di tempo trascorso dall’ultimo concorso, anno più anno meno. Intanto sulla formazione docenti e periodo di prova si annunciano i primi ricorsi. E sui bandi ne arriveranno altri????