Il PD decisamente è bifronte, ambiguo e poco chiaro nelle sue esternazioni. La riprova è contenuta nel testo di un messaggio inoltrato a diversi diplomati magistrali in merito al valore abilitante del titolo. Nella risposta si scrive che esso potrà essere speso per il concorso che verrà bandito a breve. C’è stato recentemente anche un pronunciamento del Consiglio di Stato che conferma che in GAE vanno inseriti solo coloro che hanno fatto ricorso. Questa è la risposta all’sms inviato, facendo seguito all’informativa data in occasione dell’iniziativa Italia coraggio promossa dallo stesso PD. Il tutto mentre si discute della strategia d’azione da sviluppare contro il concorso docenti.

Obiezione Presidente!

La migliore risposta ce la fornisce una precaria storica del Veneto estremamente completa per contenuti e qualità dell’informazione. Ve la riproponiamo di seguito in forma riassunta:
“Gentile Ministro, ricevo segnalazione da decine di Diplomati Magistrale ante 2002 che hanno ricevuto un sms da un servizio del Partito Democratico…..” Io trasecolo, mi avvilisco e poi le rispondo NON E’ VERO!!!! E’ UNA BUGIA ENORME!!! Il Cds non ha mai deciso che possano essere immessi in Gae solo i ricorrenti, primo perché se così fosse sarei in Gae in quanto di ricorsi ne ho fatti tre, entrando in tutti i tribunali concepiti in Italia, incluso quello del Presidente della Repubblica. Secondo perché nelle sentenze del CDS, e vi prego a questo punto di rileggervele bene, c’è scritto che tutti i diplomati magistrali in possesso del titolo abilitante hanno diritto all’ingresso nelle Gae in quanto abilitati prima della loro chiusura, ma il Cds ha il potere di inserire solo i ricorrenti….”
L’obiezione prosegue precisando che l’apertura delle Gae ai diplomati magistrali è solamente una questione di volontà politica e nient’altro. Prenderla significherebbe porre fine a rovinosi bagni di sangue economici, per gli uni e per gli altri.

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Insidie latenti

Una testimonianza che non ci si possa fidare di questo partito e che nulla sia cambiato nelle loro convinzioni dal 13 giugno 2015 ad oggi, riguarda direttamente in prima persona i precari della III fascia delle Graduatorie di Istituto. Da alcune indiscrezioni emerse nei corridoi del Miur in merito all’indizione del prossimo Tfa III ciclo il cui bando partirebbe a febbraio, veniamo a sapere che non è sicuro che venga effettivamente pubblicato il bando. Non ci sono i tempi tecnici essendo questi già scaduti. Così è se ci pare…… e del doman non v’è certezza!

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