Come senz’altro saprete, è previsto per oggi, 21 gennaio 2016, l’incontro probabilmente decisivo tra le rappresentanze del Ministero dell’Istruzione e quelle sindacali per la definizione del nuovo contratto mobilità docenti 2016/7. Dopo un apparente avvicinamento tra le parti, sembra difficile riuscire a trovare un accordo entro i tempi fissati dall’amministrazione centrale, ovvero fine mese di gennaio.

Ultime news scuola giovedì 21 gennaio: mobilità docenti 2016/7, appello dei PSP

Ciò che temono maggiormente i docenti sono, indubbiamente, i compromessi inaccettabili dell”ultimo momento’, quelli del ‘prendere o lasciare’ che, anche in passato, hanno messo con le spalle al muro i sindacati. Nasce da questo presupposto il comunicato dei PSP (Partigiani della Scuola Pubblica) che lanciano un appello ai sindacati affinchè non sottoscrivano alcun accordo ‘su una strada non condivisibile e senza ritorno’. Ecco alcuni passaggi della lettera indirizzata ai sindacati, proprio alla vigilia dell’ultima contrattazione per la mobilità docenti 2016/2017.

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PSP, lettera ai sindacati: ‘Svestite giacca e cravatta, non cedere in questo braccio di ferro!’

“L’unica via da percorrere tutti uniti in un fronte coeso e compatto oggi rimane lo sciopero generale!”, dicono i Psp. “Gilda é stata l’unica sigla ad abbandonare la trattativa, per le altre ci sarebbero ancora margini di accordo su graduatorie stilate in base a criteri pseudo-oggettivi che ovviamente non si sa come potrebbero funzionare compatibilmente con la chiamata diretta”.
“Oggi – concludono i Partigiani della Scuola Pubblica – i Sindacati sono chiamati dalla base a svestire giacca e cravatta, abbandonare scrivanie e mobilitare i lavoratori per dimostrare al Governo che il braccio di ferro sui diritti lo vedrà sconfitto”.

Sciopero generale, quindi, come unica soluzione di fronte ad una situazione che rischia di creare, ancora una volta, ingiustizie e parzialità di trattamento.