La revisione delle cdc (classi di concorso) che è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, è un bene o un male? Per la Gilda degli Insegnanti la scelta di accorpare alcune classi non è stata quella giusta. “L´accorpamento delle classi di concorso, stabilito dal Regolamento approvato la scorsa notte dal Consiglio dei Ministri, prefigura un impoverimento dei contenuti disciplinari con ricadute negative sulla professionalità docente e soprattutto sull’offerta formativa e sulla qualità dell’insegnamento rivolto agli studenti. Non si tratta di semplificare, come hanno detto Renzi e Giannini, ma di ´annacquare´: non sempre, infatti, un professore utilizzato per insegnare una materia affine alla propria ha davvero le competenze necessarie per farlo”. A pronunciare queste parole è stato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Revisione delle cdc e concorso: solo uno spot elettorale?

“La conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Chigi è stata l´ennesimo spot elettorale del premier. I 63.712 insegnanti che entreranno in ruolo con il prossimo concorso – spiega Di Meglio – non rappresentano nuove assunzioni, ma semplicemente la copertura del turn over per sostituire i docenti che andranno in pensione. Non c´è, dunque, alcun nuovo investimento. E´ uno spot elettorale anche sbandierare come eccezionale questo concorso: ricordiamo al presidente del Consiglio e al ministro dell´Istruzione che l’ultimo si è svolto tre anni fa”.
Roma, 21 gennaio 2016
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti