contratto mobilità

L’accordo sul contratto mobilità docenti 2016/7 sembra essere stato raggiunto ma, come si poteva temere sin dal principio della trattativa Miur-sindacati, la parola ‘compromesso’ è il termine più adatto per definire quanto stabilito dalle parti.

Mobilità docenti 2016/7, ultime news 26 gennaio: Anief non ci sta

Anief, attraverso la voce del presidente nazionale Marcello Pacifico, contesta duramente i termini dell’accordo che prevedono la chiamata diretta e la perdita di titolarità per i trasferimenti interprovinciali in ambiti territoriali, a partire dal primo settembre prossimo. Anief non ci sta e si avvia a impugnare il CCNI, lanciando una nuova stagione di ricorsi al giudice del lavoro per sollevare questione di legittimità costituzionale delle norme denunciate.
Anief, in tempi non sospetti, aveva suggerito quella che doveva essere la strada da seguire ovvero quella di ‘Separare gli ordinari trasferimenti su posti comuni e di sostegno da quelli volontari su organico potenziato’.

Anief: nuova mobilità docenti 2016/7 sacrifica a caro prezzo didattica, professionalità e libertà d’insegnamento

Queste le parole di Marcello Pacifico: “Così nei prossimi giorni, nell’ipotesi di contratto, sarà data via libera al piano di mobilità straordinaria che sacrifica a caro prezzo la didattica, la professionalità e la libertà d’insegnamento: ci si potrà trasferire in deroga al blocco di trasferimento triennale – blocco che Anief ha sempre denunciato nelle aule e nelle commissioni parlamentari, prima a Montecitorio e dopo a Palazzo Madama, oltre che nei tribunali e alla stampa dal 2011 – ma a condizione di perdere quella titolarità tutelata dalla legge per tutti gli assunti prima del settembre 2015, e di sottoporsi al prossimo casting estivo, a seguito del quale, dopo un esame del curriculum vitae del docente e anche lo svolgimento di un colloquio con il capo d’istituto, i docenti verranno pure selezionati dai dirigenti scolastici e da loro assegnati anche in organico potenziato (commi 79/82, art. 1, legge n. 107/2015)”.