27 gennaio 2016 – Oggi ricorre l’anniversario della Shoah e della liberazione di Auschwitz. Una giornata importante per tutti i popoli, per tutte le razze e per tutte le religioni del mondo. Proprio in questa giornata un monito viene proprio dalle nuove generazioni: i giovani studenti! Essi rappresentano oggi il futuro popolo che governerà domani l’Europa. Loro rappresentano le future generazioni di “bianchi”, di “neri” e di “gialli”. Loro saranno i futuri cattolici o musulmani…. in una parola sola: loro sono il futuro popolo del mondo.
Noi, invece, siamo gli strumenti, le apparecchiature e gli utensili necessari e indispensabili per la loro buona educazione. Ma, negli ultimi mesi questi strumenti, queste apparecchiature e questi utensili non sono stati oliati a sufficienza. Con il massimo disprezzo verso la memoria collettiva, quasi a dimenticare quello che un uomo, da solo, ha fatto a centinaia di migliaia di persone, ci siamo dimenticati del passato, anche di quello più contestabile e opinabile. Anzi, paradossalmente, la storia ci insegna a ripercorrere le stesse tappe e gli stessi errori.
Ci sembra un atto dovuto riproporre questo messaggio, in quanto momento di riflessione per tutti i popoli del mondo.
Scrive l’Unione degli Studenti:
Quante volte abbiamo preferito chiudere gli occhi di fronte alle atrocità dei nostri giorni? Troppe volte, perché non esercitiamo la Memoria, trasformandola in una data da ricordare, in una celebrazione. Oggi come ieri l’indifferenza è corresponsabile delle peggiori ingiustizie, della cancellazione della libertà e della dignità umana. Ieri si chiudevano gli occhi di fronte all’Olocausto, oggi di fronte alle nuove frontiere, ai fili spinati, ai cimiteri del mare, alle politiche razziste, xenofobe e neofasciste che predicano la guerra tra poveri e l’odio. Dalle scuole può partire il cambiamento, facendo della Memoria uno strumento per cambiare il nostro presente“.
Complimenti ai nuovi giovani che, con spirito critico, cercano di delineare lucidamente le future strade da percorrere per non ricommettere gli stessi errori del passato.
Immagine tratta dal profilo Facebook (https://www.facebook.com/uds.studenti/?fref=nf)