Appalti pulizia aule
Appalti pulizia aule

Cosa si cela veramente dietro gli appalti sulle pulizie nelle scuole pubbliche italiane? Abbiamo cercato di capire i veri motivi di questa dilagante realtà. Da un lato gli ATA sono semplici uscieri e dall’altro le Ditte esterne di pulizia stentano a fare bene il loro lavoro.

Molti istituti statali della penisola italiana affidano questo delicato compito non più direttamente ai collaboratori scolastici (come giusto che sia) ma ad alcune cooperative esterne, attraverso dei veri e propri appalti pubblici. Già il 2 agosto del 2015, il FattoQuotidiano titolava un suo articolo: ‘Scuola, governo proroga appalti pulizie: c’è anche consorzio di coop commissariato per Mafia Capitale‘. Il pezzo si riferiva, come facile intuire, alla grave situazione romana in cui dilagava il malaffare. Lo stesso articolo, riportava come sottotitolo: ‘La pulizia degli istituti italiani sarà affidata per almeno un altro anno alle società che hanno vinto l’ultimo bando. Tra queste il Consorzio Nazionale Servizi, al centro dell’inchiesta romana. E’ uno dei provvedimenti della “Buona Scuola” di Renzi approvata il 9 luglio in via definitiva dalla Camera, come denunciato dalla deputata ex M5S e ora in Alternativa Libera Mara Mucci. Il vicepresidente respinge le accuse: “Noi realtà pulita“.
A distanza di cinque mesi da quelle denunce, ancora, molte scuole italiane affidano la pulizia e l’igiene dei propri locali a ditte esterne. La nostra inchiesta parte dalle tante segnalazioni che giungono settimanalmente in redazione a proposito della scarsa pulizia delle aule, specie in quelle scuole dove le stesse vengono affidate al personale esterno.

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Cosa ne pensa il mondo della scuola?

Funzionano gli appalti per la pulizia nelle scuole? Altro che pulizia…… la sporcizia è diffusa, sia all’interno dei locali scolastici che all’esterno: nei cortili, nei bagni, negli atri d’ingresso, sotto e sopra i banchi e sulle cattedre degli insegnanti. Questa è l’opinione diffusa di molti operatori della scuola, i quali, sin dalle prime ore della giornata si trovano costretti a reclamare con i responsabili di plesso per il cattivo stato igienico in cui versano i luoghi di lavoro.
In effetti, questa strana situazione si verifica puntualmente – sostiene qualche insegnante – solo in quegli Istituti in cui le ditte esterne hanno il compito delle pulizie.
Ebbene, noi ci chiediamo: 1) Non sarebbe forse meglio occupare attivamente i collaboratori scolastici in questo compito, visto che anche loro vivono quotidianamente la scuola e i locali al suo interno? 2) Questa situazione potrebbe innescare un impoverimento di lavoro nel comparto scuola (Personale ATA), con la carenza di collaboratori scolastici, solo in ragione della solita spending review? 3) Esistono delle connivenze mafiose all’interno delle imprese esterne, durante gli appalti, come nel caso di Roma Capitale? 4) Esiste un problema di conflitto di interesse nell’affidare questo importante compito ad una coperativa esterna, in cui sono presenti, per esempio, parenti affini alle amministrazioni locali, proprietari, tra l’altro, dei locali scolastici?
Se volete segnalare un problema simile, scriveteci al seguente indirizzo e-mail: info@scuolainforma.it, indicando nell’oggetto “INCHIESTA PULIZIA NELLE SCUOLE“. Saremo pronti a pubblicare le vostre lamentele o considerazioni.