Attraverso la nota con Prot. n. 0002244 del 27/01/2016 il MIUR informa tutti i Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali che in data 15 febbraio 2016 è stato proclamato lo sciopero per il comparto scuola da parte del Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia (SAESE).

Lo sciopero a chi sarà rivolto?

La mobilitazione sindacale e la relativa giornata di sciopero vedrà coinvolto tutto il personale docente e ATA a tempo indeterminato e determinato,  atipico e precario.
La nota ministeriale invita tutti i Direttori Generali ad attivare, con la massima urgenza, le procedure relative alla comunicazione dello sciopero a tutte le istituzioni scolastiche del territorio italiano, ai sensi dell’art. 2, comma 6 della Legge 12 giugno 1990, n. 146.

Sindacato SAESE

Notizie sul sindacatoSAESE è un sindacato online no-profit che opera stabilmente nel settore scolastico ed eco-ambientale a livello nazionale ed europeo, rappresentato dal Prof. Francesco Orbitello in qualità di Presidente e Tesoriere e dalla Prof.ssa Lina Campagna in qualità di Consigliere Segretario. SAESE si avvale della collaborazione di esperti avvocati distribuiti sul territorio nazionale.
Per maggiori informazioni: http://www.saese.eu/ oppure su Facebook https://www.facebook.com/Sindacato-Autonomo-Europeo-Scuola-ed-Ecologia-269953993211539

Cosa fare in caso di sciopero?

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Il lavoratore che sciopera non deve far nulla, tanto meno dichiarare di essere in sciopero.
Il lavoratore che non sciopera deve assicurare la prestazione per le ore di lavoro previste. Lo stesso lavoratore non può essere chiamato a lavorare per un numero di ore maggiore. La norma prevede che può però essere chiamato dal Dirigente, o chi lo sostituisce: 1) a cambiare orario, ma non il totale delle ore di lezione previsto per il giorno dello sciopero; 2) a cambiare classe per assicurare la mera vigilanza ad alunni.
Il lavoratore che ha deciso di non aderire allo sciopero può essere chiamato ad essere presente sin dalla prima ora, ma non può essere tenuto a disposizione per tutta la giornata a scuola ma solo per l’orario che gli è stato comunicato preventivamente e pari a quello previsto per quel giorno.
Se il servizio è sospeso, si presenta a scuola, nel suo orario di lavoro o secondo le indicazioni date.
Chi ha il giorno libero non può essere obbligato a dichiarare se sciopera o no e non può comunque perdere la retribuzione, non può essere chiamato a scuola per sostituire docenti in sciopero.