E’ Davide Faraone a rispondere all’interpellanza presentata dal M5S sul concorso. L’On. Silvia Chimienti (M5S) parla di ‘legge approvata a colpi di fiducia e senza ascoltare nessuno”, “terno a lotto delle assunzioni”  e di “scuole nel caos da mesi”. Potete vedere il suo intervento seguendo questo link.

Il concorso si farà? Quando?

Il M5S fa notare che il bando del concorso slitta da mesi e che la riforma delle classi di concorso è un atto rattoppato, fatta in gran fretta, senza tener conto del parere del Consiglio di Stato che aveva richiesto una dichiarazione integrativa. Il bando è fuori legge (doveva essere emanato entro il primo dicembre), e il numero di assunzioni è ridicolo tenuto conto dei pensionamenti attesi nei prossimi due anni. “Non è corretto affermare che 1 su 3 verrà assunto, ma che 3 su 4 invece resteranno fuori.” Secondo l’onorevole il concorso non va bandito in quanto sono stati esclusi i docenti di II fascia, formati e testati, che hanno diritto all’immissione in ruolo. Faraone replica a tutto questo discorso dicendo che le scuole e docenti assunti sono soddisfatti. Sul concorso dice che sarà emanato il bando dopo la pubblicazione del suddetto Regolamento in GU e garantisce che gli insegnanti saliranno in cattedra il primo settembre. Poi chiarisce che i rilievi del CSPI non sono stati recepiti tutti, in quanto non era obbligatorio. Le novità consistono nella modifica delle prove, che si baseranno su aspetti didattici metodologici e non nozionistici, sulla revisione dell’allegato A e sul punteggio di servizio (rivisto in misura contenuta). Le domande in lingua straniera rimangono.

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