A giorni sarà pubblicato un bando ‘ad hoc‘ per partecipare al  “Concorso di idee per la realizzazione di scuole innovative” previsto dalla nuova riforma scolastica (Legge 107/2015).
Questa settimana sarà quella decisiva, in relazione alle scelte finali messe in campo dal MIUR per la prossima pubblicazione del bando #scuoleinnovative. Il ritardo per l’uscita di questo bando è funzionale ad alcuni aspetti, riguardanti alcune pregiudiziali da parte delle innumerevoli Regioni italiane a proposito delle aree oggetto degli interventi progettuali. Il concorso progettuale in oggetto, spiega il Miur, sarà, questa volta, davvero innovativo soprattutto nelle modalità di svolgimento. Infatti, le fasi concorsuali saranno svolte interamente attraverso l’utilizzo di una piattaforma chiamata “Concorrimi“, ideata e sviluppata già da tempo dall’Ordine degli Architetti di Milano. Il portale telematico, infatti, è stato già predisposto per gestire la mole di informazioni che giungeranno da tutta l’Italia, appunto, per il bando stesso, intitolato “Scuole Innovative”.
Il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, Leopoldo Freyrie, ottimista per l’iniziativa ha subito commentato: ‘È la prima volta nella storia d’Italia che in una legge si scrive che un’opera pubblica si fa obbligatoriamente per concorso. Siamo felici che si facciano i concorsi; e con piacere abbiamo messo a disposizione la piattaforma “Concorrimi” dell’ordine degli architetti di Milano’.

Gli Architetti e gli Ingegneri saranno i protagonisti della progettazione

La partecipazione al Concorso è aperta agli Architetti e Ingegneri, cittadini italiani o dell’UE, iscritti ai rispettivi Ordini professionali, che potranno partecipare singolarmente o in gruppi pluridisciplinari. Ogni soggetto potrà, però, presentare la propria idea progettuale per una sola delle aree proposte dal bando.
Nella presentazione della propria proposta progettuale i candidati dovranno tenere conto delle seguenti finalità:

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  • realizzazione di ambienti didattici innovativi, a partire dalle esigenze pedagogiche e didattiche e dalla loro relazione con la progettazione degli spazi;
  • sostenibilità ambientale, energetica ed economica: rapidità di costruzione, riciclabilità dei componenti e dei materiali di base, alte prestazioni energetiche, utilizzo di fonti rinnovabili, facilità di manutenzione;
  • presenza di spazi verdi fruibili che arricchiscono l’abitabilità del luogo;
  • relazione della soluzione progettuale con l’ambiente naturale, con il paesaggio e con il contesto di riferimento anche in funzione didattica;
  • apertura della scuola al territorio: la scuola come luogo di riferimento per la comunità;
  • coinvolgimento dei soggetti interessati e loro partecipazione attiva;
  • permeabilità e flessibilità degli spazi, fruibilità di tutti gli ambienti;
  • attrattività degli spazi anche al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica;
  • concezione dell’edificio come strumento educativo finalizzato allo sviluppo delle competenze sia tecniche che sensoriali;
  • attenzione alla presenza di spazi per la collaborazione professionale e il lavoro individuale dei docenti;
  • presenza di spazi dedicati alla ricerca, alla lettura e alla documentazione;
  • concezione e ideazione degli spazi nell’ottica del benessere individuale e della socialità.

Criteri di valutazione delle proposte progettuali

Le proposte progettuali saranno valutate da una commissione di esperti (nominata dal MIUR) in base ai seguenti criteri:

  • qualità architettonica – max 20 punti
  • qualità dell’inserimento nel contesto urbano ed ambientale – max 10 punti
  • qualità e novità delle soluzioni architettoniche in riferimento alla didattica e alla relazione con l’ambiente naturale e progettazione di spazi verdi – max 20 punti
  • funzionalità e flessibilità nella definizione degli spazi scolastici – max 10 punti
  • accessibilità, fruibilità e sicurezza della struttura e dei suoi diversi ambienti – max 10 punti
  • qualità delle soluzioni tecniche e tecnologiche e scelta dei materiali in riferimento al benessere degli occupanti – max 5 punti
  • sostenibilità economica – max 10 punti

Premi individuali

Ogni progetto sarà valutato da una giuria di esperti e i premi individuati per ogni area di intervento sono i seguenti:

  • 1° classificato: euro 25.000,00;
  • 2° classificato: euro 10.000,00;
  • 3° classificato: euro 5.000,00

I progetti premiati rimangono di esclusiva proprietà del MIUR che si riserva la facoltà di mettere a disposizione degli Enti locali richiedenti, a titolo gratuito, le idee premiate al fine di consentire l’eventuale affidamento dei successivi livelli di progettazione.
Fonte (www.lavoripubblici.it)