Secondo il noto esponente di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Bilancio il CINECA è un ente inefficiente e incapace, inoltre, non ha affatto tutte le carte in regola per gestire il prossimo Concorso degli insegnanti precari già abilitati.

La nota ufficiale di Rampelli. Un atto di accusa verso CINECA e i suoi rapporti contrattuali con lo stesso Miur.

Pubblichiamo la nota che sa tanto di denuncia da parte di Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia., il quale dichiara: «Il consorzio che gestirà il concorso per l’assunzione dei precari della scuola ha già dimostrato gravi inefficienze e incapacità. Lo confermano le difficoltà riscontrate nella gestione dei concorsi universitari ( TFA, testd’ammissione alle facoltà a numero chiuso,scuole di specializzazione in medicina etc. ) e pubblici appaltati a questa società negli scorsi anni». Lo stesso deputato prosegue: «Il ministro Stefania Giannini proceda a una gestione diversa. I compiti del consorzio sono in realtà svolti senza alcun contratto di servizio e risulta che il suo personale lavori per il MIUR senza adeguato contratto. Ma come se non bastasse, il CINECA pur non svolgendo attività didattiche ma servizi, viene finanziato a valere sul Fondo per il funzionamento ordinario delle Università, e al contempo si fa pagare dagli atenei per gli stessi servizi per cui viene finanziato, agendo, di fatto, come un ente privato». Ci risiamo… Ancora una volta l’ennesimo atto d’accusa contro la gestione poco chiara degli incarichi ministeriali.

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Nel suo accorato attacco ai vertici del Ministero alla P.I., Rampelli precisa apertamente: «Il prossimo bando che il MIUR dovrebbe rinnovare ha un valore presunto di 300 milioni in quattro anni, ragione primaria per la quale Fdi ha chiesto il concorso per soli titoli». E aggiunge: «Vorremmo sapere dal ministro Giannini perché un organismo interamente controllato dallo Stato agisca come ente privato, quali siano le società in house che ricevono fondi europei senza bando e se con riferimento alle stesse esistano relazioni dei revisori dei conti che garantiscono il loro corretto utilizzo, nonché quali siano le motivazioni per le quali gli stessi non vengono sottoposti a controllo».

Tuona Rampelli: presto un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.

Infine, conclude il suo intervento ammonendo la Giannini e il Miur circa le sue preoccupazioni (oltre che di molti insegnanti precari), esclamando a gran voce: «L’ipotesi che CINECA possa gestire anche il famigerato è delicatissimo concorso per l’assunzione di 60mila insegnanti desta grande preoccupazione. Chiediamo al Ministro di rivolgersi al mercato e non a CINECA che ha fatto cilecca troppe volte. Contestualmente stiamo elaborando un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti affinché siano accertate le eventuali responsabilità sull’allegra gestione dei fondi europei». Insomma, altre grane per il Governo Renzi per l’ennesima traballante e fosca gestione della cosa pubblica. Staremo a vedere.