Mobilità 2016 – Le ultime indiscrezioni parlano di titolarità mantenuta per i docenti immessi già in ruolo nell’a.s. 2014/15 e per i neo-immessi nelle fasi ‘0’ e ‘B’ della Legge 107/2015.
Le notizie giungono con il conta gocce e già si sa con certezza che sia i docenti neo immessi nell’anno scolastico in corso attraverso le fasi ‘0’ e ‘A’ che gli insegnanti già di ruolo l’a.s. precedente, 2014/2015, avranno la possibilità di mantenere o di chiedere una nuova sede di titolarità. A questi si aggiugeranno – secondo le stesse fonti informative – anche i docenti di sostegno, però delle scuole secondarie di secondo grado. Per tutti gli altri insegnanti neo immessi in ruolo con le fasi ‘B’ e ‘C’ della Legge 107/2015 queste prerogative verranno meno, con la conseguenza che verranno collocati, così come previsto dalla stessa riforma scolastica, nei tanto temuti ambiti territoriali. Insomma, come i pacchi postali che aspettano il legittimo proprietario per il loro ritiro.

Buone notizie per i docenti ‘perdenti posto’. Ma per tutti gli altri…..

In sostanza, rientrano le preoccupazioni per tutti i docenti già in ruolo ma perdenti posto sulla scuola di titolarità. Per questi, infatti, sarà garantita la possibilità di inoltrare la domanda di mobilità (da scuola a scuola) al fine di essere ri – collocati in un istituto di loro scelta (sempre che la cattedra sia, di fatto, disponibile nella rosa delle scuole indicate dal docente). Nel caso di non disponibilità della sede indicata in fase di richiesta di mobilità il docente richiedente rimarrà nella scuola di titolarità.
Tutto questo lo prevede il nuovo contratto in attesa di essere siglato – e le notizie si rincorrono in questi momenti con molto clamore – dai rappresentanti del Miur e dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e lo Snals. Per quanto riguarda la Gilda, quest’ultima ha già fatto sapere che non parteciperà alla trattativa e non firmerà un accordo del genere.

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Domani 10/02 il nuovo contratto di mobilità sarà firmato…. La Gilda si dissocia e lascia il tavolo delle trattative

Il nuovo Contratto sulla mobilità, quindi, a meno di clamorose smentite, sarebbe in dirittura d’arrivo e sarà ufficialmente firmato domani mattina 10 febbraio 2016 da tutte le sigle sindacali già menzionate ad esclusione della Gilda. Intanto, trapelano notizie circa le date delle prossime domande di mobilità. Si sa, infatti, che le stesse dovranno essere inoltrate attraverso la stessa modalità degli altri anni (Istanze Online). Per la data precisa di inizio delle operazioni si aspetta un apposito Decreto di futura pubblicazione.