Il ministro Stefania Giannini ha parlato del  concorso a cattedra 2016, che come sappiamo prevede tre bandi, di cui uno interamente dedicato al sostegno. La riforma prevista è stata ampiamente criticata nei mesi scorsi, così come il numero dei posti messi a bando per il concorso. Mentre le supplenze quest’anno sono 45mila, i posti a concorso sono meno di 6mila. Il ministro, ovviamente, difende le scelte fatte affermando che “il ‘sostegno’ fornito con una specializzazione specifica non è contrario a una scuola che sempre più diffonda la cultura dell’inclusione” e che “la specializzazione per classe specifica non è una svolta che contraddice il passato.” C’è un progetto culturale dietro la scelta di un bando ad hoc, sostiene.

Concorso a cattedra 2016 per il sostegno, le ultime info

Per il concorso a cattedra 2016 sono stati messi a bando 5.766 posti dedicati al sostegno. La prova scritta si svolgerà in aprile e consiste in otto quesiti a risposta aperta che riguardano i metodi didattici da applicarsi alle diverse tipologie di sostegno, allo scopo della valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni disabili. La prova orale ha l’obiettivo di valutare le competenze del candidato:

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  1. nelle attività di sostegno agli alunni disabili  in merito all’apprendimento delle lezioni curricolari,
  2. la capacità di trasmissione e di progettazione didattica,
  3. l’utilizzo delle tecnologie in uso presso le scuole.

La lingua straniera è inclusa anche in questa prova orale, che si svolgerà a luglio (così dice il ministro…).