Ma cosa sta succedendo in Italia per molti Dirigenti Scolastici? Non si era mai visto tutto questo interesse da parte dei Presidi verso la politica.

Qualcosa proprio non va secondo il quotidiano nazionale ‘La Stampa’ di Torino a proposito delle tante candidature politiche tra le fila dei Dirigenti Scolastici italiani. In questi ultimi vent’anni il ruolo dei Dirigenti Scolastici è cambiato tantissimo; hanno iniziato la loro carriera lavorativa come dei semplici burocrati, taciturni, discreti e poco visibili se non nelle grandi occasioni, quando cioè si trovavano costretti a dover convocare, per esempio, i genitori dell’alunno discolo per i rimproveri del caso. Oggi, invece, i DS passano le loro intere giornate lavorative come dei manager incalliti. Si occupano del disbrigo degli atti ministeriali, progetti PON, gare d’Appalto (ASSE II) ecc.. La restante parte della mattinata la dedicano alle pubbliche relazioni, ricevendo spesso i genitori degli alunni. I ritmi lavorativi fanno venire invidia anche al più gettonato dei medici di base. Gli incontri sono frenetici e incessanti. Ascoltano tutte le richieste familiari, concordano (in alcuni casi) persino le azioni e le strategie didattiche che i docenti dovrebbero promuovere per il buon andamento dell’alunno, senza però consultare, ed è questa la cosa più grave, il parere dei docenti interessati.

Vuoi ipotecarti un futuro da politico? Semplice…, basta organizzare un Open Day

Come tutti sanno, i super poteri dei DS, super uomini e super donne, arrivano ovunque, persino per organizzare e coordinare, in tutta Italia, le famose giornate di incontro delle famiglie con la scuola: ‘Open Day’. A voler essere sospettosi: non è che per caso invece di pubblicizzare la scuola si pubblicizza il carisma e le super doti dell’organizzatore e del coordinatore dell’evento in corso? I più critici sostengono, infatti, che tali appuntamenti, dal lieve sapore anglofono, sono organizzati dai DS solo per acquistare pubblico e fama personale, magari in politica! Si sa che da molti anni, la scuola pubblica è diventata un’impresa e proprio loro, i Dirigenti Scolastici, sono in grado di determinare il trend positivo e negativo degli Istituti che gestiscono. Un evento come quello rappresenterebbe una vetrina molto importante per rinunciarvi. Per cui, tutti pronti a pubblicizzare la propria scuola per farsi concorrenza a vicenda.

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Dirigente Scolastico e Consigliere comunale: normalità o conflitto d’interesse

Ultimamente, poi, quel ruolo che fino a poco tempo fa veniva gestito con riservatezza per il bene dell’Istituzione Scolastica, oggi, forse si è trasformato in un ruolo, altrettanto delicato, ma per soli fini personali e autocratici. Da tanto tempo molti Presidi hanno visto in questo loro modo di lavorare un pretesto in più e una strada preferenziale per raggiungere traguardi personali mai prima presi in considerazione: fare politica per diventare presto un politico! Qualcuno poi, questo traguardo lo ha anche raggiunto ma, con scarsa accortezza, non ha avuto il buon senso di lasciare il primo incarico. Una vera assurdità. Intanto i casi di Presidi Manager affascinati dal mondo dei politicanti è in continua crescita, potremmo definirla esponenziale. Nonostante i continui consigli sul buon senso, molti di questi riescono a svolgere i due incarichi in maniera tranquilla e senza ulteriori preoccupazioni. Qualche interrogativo dovrebbe porselo anche il Miur, visto il grave conflitto di interessi che, secondo noi, questa situazione paradossale e anomala crea in molte scuole italiane.

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