All’età di 84 anni ci lascia per sempre lo scrittore più illustre d’Italia: Umberto Eco. La triste notizia viene annunciata immediatamente da ‘La Repubblica’. Il notissimo autore de “Il nome della Rosa”, secondo quanto appreso dalla stessa testata giornalistica online, è deceduto nella sua abitazione alle 22:30 di ieri sera 19 febbraio 2016.
L’illustre personaggio era nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932. Umberto Eco aveva tante passioni e si dedicava ancora intensamente al suo lavoro. Tra le altre cose era un semiologo, filosofo e prolifico scrittore.
Durante la sua lunga carriera, aveva fondato, nel 1988, il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 era professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna.

Una vita da saggista e accademico.

Umberto Eco ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo.
Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco era socio dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.
L’ultima pubblicazione risale al 2015, intitolato ‘Anno Zero‘, libro pubblicato proprio lo stesso giorno del suo compleanno, edito da Bompiani. Il testo è ambientato nel 1992 e parla di una immaginaria redazione di un giornale, con forti riferimenti alla storia politica, giornalistica, giudiziaria e complottistica italiana: da Tangentopoli a Gladio, passando per la P2 fino a giungere al terrorismo rosso.
Addio al grande uomo e proficuo scrittore Umberto Eco.
(Fonte ‘La Repubblica’)