motivi forti

I motivi per i quali molti abilitati contestano il prossimo concorso docenti sono tantissimi. In un altro articolo avevamo spiegato come impugnare un bando di concorso attraverso l’atto propedeutico di presentare domanda di partecipazione al concorso stesso. Qui spieghiamo i motivi che sono alla base di questa scelta. Le ragioni per cui conviene aderire al ricorso per impugnare un bando di concorso come quello che sta per uscire risiedono nelle modalità onerose di reclutamento scelte dal Miur, quando sappiamo benissimo che basterebbe un concorso per soli titoli. Dunque, impugniamo per bloccare questa modalità concorsuale, per non far svolgere le prove e rinviare il tutto ad un piano che non preveda esami scritti e orali di sorta.

Nessunissima garanzia del ruolo

Oltre a questo, va considerato che si potrebbe verificare la beffa di non essere chiamati in ruolo dalle GM che si formeranno. Non sappiamo quanti posti lascerà la mobilità a disposizione degli idonei e nemmeno abbiamo garanzia che il bilancio dello stato in futuro consenta le immissioni in ruolo per gli anni che andranno dal 2016 al 2019. Le GM scadranno e noi resteremo precari. Ecco perché lo impugniamo. Ricordiamoci solo di presentare la domanda di partecipazione al concorso perché va dimostrato l’interesse ad agire in un ricorso del genere. In fin dei conti chiediamo l’applicazione dell’art. 97 della Costituzione, completo però, non a rate (cit.) “…salvo i casi previsti dalla legge”. Saranno i soldi meglio spesi della nostra vita nel momento in cui il giudice dovesse accettare il nostro ricorso.

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Altri motivi

Ma se questo ancora non dovesse bastare allora si può parlare dei criteri di valutazione del concorso scuola 2016. La disparità di trattamento riservata ai diversi abilitati con Tfa e Pas, l’obbligo della lingua inglese per la primaria, il livello B2 di conoscenza della lingua straniera mai richiesto in precedenza, la mancanza di trasparenza nella fase di correzione delle prove e altro ancora. Sono veramente troppi questi motivi. Per chi non lo sapesse, ricordiamo che pendono ancora nei tribunali le richieste di correzione e accesso agli atti delle prove del 2012. Molti furono esclusi ingiustamente. Perché consentirgli dunque di continuare a calpestare impunemente i nostri diritti? E’ il momento di reagire e dire basta! Impugniamo questi bandi illegittimi e costringiamoli ad ascoltarci!