Nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Orizzonte Scuola‘, il segretario nazionale Unicobas, Stefano D’Errico ha parlato ampiamente del prossimo concorso scuola, il cui bando è atteso per la giornata di oggi, venerdì 26 febbraio 2016. D’Errico ha criticato duramente la nuova maxi selezione indetta dal Miur, parlando di ‘concorso inadeguato e fuori legge…. l’unico modo per risolvere l’utilizzazione smisurata dei precari sarebbe un canale di reclutamento stabile, con concorsi a doppio canale in cui almeno il 50 per cento di posti fosse riservato a chi ha servizio ed è abilitato. Anche per sanare la situazione vergognosa che si è venuta a creare con le assunzioni della fase C: sono state immesse in ruolo persone con 12 punti ed escluse altre con 60 punti perché non presenti nelle Gae!”.

D’Errico: ‘Le GaE chiuse hanno creato un disastro, doppio canale di reclutamento per gli abilitati’

D’Errico ha sottolineato ancora una volta come ‘sarebbe importante avere un canale di reclutamento sempre aperto. Le Gae chiuse hanno creato un disastro: è stata assunta gente che non sapeva nemmeno come fosse fatto un registro. La Costituzione prevede assunzioni tramite concorso, ma non è specificato che debbano essere solo per esami, potrebbero benissimo essere per esami e per titoli.’

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Il segretario nazionale Unicobas ha sottolineato come il doppio canale sia perfettamente costituzionale: ‘In più se lo Stato ha utilizzato decine di migliaia di precari per conferire diplomi di Maturità, vuol dire che si trattava di personale perfettamente idoneo alle mansioni richieste. Con questo non sto dicendo che nella scuola non si possa entrare anche tramite concorso: va benissimo che la metà dei posti sia destinata ai neolaureati e che avvenga attraverso prove, ma l’altra metà deve essere per titoli’.

‘Obiettivo legge 107 è distruggere la scuola pubblica: sulla mobilità disparità terrificanti’

Viene ribadito come l’obiettivo della legge 107 è quello di distruggere la scuola pubblica. D’Errico cita anche la questione legata alla mobilità e all’accordo Miur-sindacati che ‘produrrà delle disparità terrificanti di fronte alle quali bisognerà chiamare in causa i giudici. D’ora in avanti c’è chi potrà ambire a vedersi assegnata una titolarità e chi no. Gli assunti in fase C sono spediti nel limbo di organici territoriali enormi, che creeranno di sicuro situazioni di ingovernabilità.’