Appalti pulizia aule
Appalti pulizia aule

Dopo aver ricevuto parecchie segnalazioni da parte di alcuni docenti, preoccupati del fatto che molte scuole in cui insegnano sono ancora sfornite del regolare Certificato di Agibilità, abbiamo deciso di avviare un’inchiesta per scoprire come stanno realmente le cose. Nonostante gli sforzi e le attuali iniziative intraprese dal governo Renzi, attraverso lo stanziamento di ingenti somme per la messa in sicurezza di molti edifici scolastici italiani, permangono fatti e circostanze gravi riconducibili solo alla burocrazia. Noi pensiamo che se una scuola non è agibile quella scuola deve rimanere chiusa. Ma invece, paradossalmente, le cose non stanno proprio così.
Attraverso le vostre puntuali segnalazioni, cerchiamo di capire lo stato di salute delle nostre scuole.
Ma ritorniamo alla nostra inchiesta.
Le scuole cadono a pezzi!!
Questo è quello che molti docenti vedono quotidianamente perché la scuola è il loro luogo di lavoro.
Oggi, se da una parte la nuova riforma scolastica voluta dal premier Renzi, ha stanziato tanti milioni di euro per il miglioramento statico e la messa in sicurezza delle sedi scolastiche, dall’altra parte scopriamo che in molti Istituti, circa il 60% dei casi (secondo le statistiche ufficiali), manca il Certificato di Agibilità Statico/Sismico. Possibile? Se fosse così sarebbe davvero grave!
Ricordiamo che in questi luoghi non lavorano solo gli insegnanti, il personale tecnico amministrativo, i collaboratori scolastici e i Dirigenti Scolastici, ma “abitano” (si fa per dire) anche, per circa 6 ore al giorno, gli studenti. Per tali motivi, quindi, tutto il personale della scuola deve pretendere di sapere come stanno realmente le cose dal punto di vista della sicurezza.

Il Certificato di Agibilità solo sulla carta. Ma come stanno realmente le cose?

La maggior parte dei Dirigenti Scolastici è a conoscenza di questa “deficienza” normativa e, con spirito di abnegazione, chiude gli occhi sperando nella “buona sorte”.
I Tecnici responsabili della sicurezza richiedono, inutilmente, ai proprietari degli edifici scolastici, cioè ai Comuni il famoso Certificato di Agibilità ma senza nessun risultato e, contemporaneamente, all’interno del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), si limitano a scrivere: «Non in possesso di regolare certificato di agibilità e in attesa del suo rilascio da parte dell’Ente di proprietà». Questa situazione, nel caso di calamità naturali, metterebbe al riparo i Tecnici certificatori da eventuali cause civili e penali ma non lascerebbe scampo agli Enti proprietari (Comuni e/o Provincie) e ai poveri Dirigenti Scolastici, spesso ignari dei rischi che quotidianamente corrono.
A questo punto, vorremmo fare una riflessione: è più importante “finanziare” la sicurezza delle persone o avere contributi per i progetti PON/POR, PNSD ecc.?
Inoltre, si è certi che solo quei milioni di euro già stanziati possano bastare per mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici del territorio nazionale? Resta un assunto: in molte scuole e in particolare in molti sedi distaccate (succursali) i locali – secondo quanto denunciato da molti insegnanti – sono fatiscenti, insalubri, staticamente labili e pericolosi.
Sorge spontanea l’ultima e ingenua domanda: chissà se Palazzo Chigi possiede un regolare Certificato di Agibilità? Noi pensiamo proprio di si. Ma, ogni tanto, la politica dovrebbe pensare pure a garantire la sicurezza delle tante strutture scolastiche dove ogni giorno si svolgono le lezioni e dove all’interno sono presenti, contemporaneamente, molti esseri umani e non, per quanto le statistiche possono farci pensare, burocrati o solo dei semplici numeri senza anima.
Continuate a scriverci e a segnalarci eventuali disservizi, anche ponendo delle semplici domande ai vostri Dirigenti Scolastici (e questo compete a voi in qualità di operatori della scuola), domande in forma scritta, solo nell’interesse vostro e degli alunni. Per inviarci le vostre segnalazioni da pubblicare scriveteci al seguente indirizzo di posta elettronica: info@scuolainforma.it

Loading...