I docenti stanno aspettando Godot, un qualcuno che li tiri fuori dalle secche della precarietà in cui sono piombati dopo l’approvazione della Legge 107. Aspettando Godot è una espressione molto nota usata nel giornalismo per indicare l’attesa di un qualche cosa che non avverrà mai. Non senza prima aver preso coscienza della propria condizione e di ciò che sta accadendo intorno a noi. Così vedo le decine di migliaia di docenti che opgni giorno scrivono i propri sfoghi su facebook. In questi lunghi mesi passati dalla sentenza europea del 26 novembre 2014 ho cercato di studiare l’universo docenti, scontrandomi con una realtà dura e triste di una categoria spaccata e divisa in gruppuscoli, ognuno a rivendicare per se, cadendo nel tranello teso dai governi degli ultimi 20 anni. Eppure già l’assenza di un concorso pubblico per ben 12 anni, dal lontano 2000 fino al concorsone Profumo, avrebbe dovuto far capire l’antifona. La Buona scuola per i precari è anche lavorare gratis, ahimè.

Cessare il tempo dell’attesa

Vero è che le responabilità vanno equamente divise tra i vari esecutivi che si sono succeduti e i sindacati fintamente amici dei docenti. Con una mano propongono scioperi e agitazioni, con l’altra forniscono corsi di preparazione ad un concorso iniquo che solo a denominarlo per abilitati non si fa fatica a considerarlo un ossimoro. Abilitazioni vendute a caro prezzo ( Tfa – Pas ) allo scopo di illudere gli aspiranti insegnanti di poter avere la cattedra e il ruolo. In realtà solamente motivo di forti tensioni e scontri verbali molto accesi sui social tra le parti in causa. E via così, di divisione in divisione, fino a gabbare i docenti della fase B e della fase C con la promessa di una mobilità che non assicura il rientro a casa. Ma per fortuna il personale precario in servizio fino a 70 anni potrà andare in pensione. Non vi sembra giunto il momento di smettere di attendere?

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Movimenti attivi

Una cosa è certa; per cercare di ottenere qualcosa bisogna uscire dalle vecchie logiche delle tessere sindacali e osservare quanto stanno facendo le associazioni e i movimenti dei docenti nate in proprio. Azione Scuola, della quale mi onoro di essere il Presidente, sta cercando di fermare questo concorso. Altrove, ossia il 12 Marzo a Vicenza, Mida Precari e Adida hanno organizzato un convegno al Chiostro della Santa Corona, ore 15,00. Saranno presenti inoltre la responsabile scuola SEL, il responsabile scuola Lega Nord Mario Pittoni, la senatrice Enza Blundo dei 5Stelle, l’Onorevole Fabio Rampelli Fdi e il segretario provinciale PSI Vicenza Luca Fantò. Si parlerà della fase di transizione post concorso. E dunque io dico, finiamola di aspettare Godot e partiamo. Tutti a Vicenza il 12 marzo!

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