Continua l’odissea dei precari della scuola, anzi… della Buona Scuola, che continuano a lavorare gratis e ad avere lo stipendio solo come optional. I pagamenti, nonostante le promesse politiche, continuano a singhiozzi. Molti precari sono disperati e chiedono aiuto ai sindacati, che a loro volta inviano segnalazioni al Dipartimento delle politiche finanziarie che al Dipartimento dei sistemi informativi, e sollecitano il MIUR a intervenire col MEF. Ma i due ministeri si rimpallano le responsabilità e i supplenti rimangono senza stipendio. Un comunicato FLC CGIL informa di come stanno le cose.

Mef e Miur giocano a scarica barile: dove sono i soldi per gli stipendi dei precari?

“Secondo il MEF i ritardi dei pagamenti sarebbero da imputare al MIUR nella quasi totalità dei casi. Sul sito di NoiPA risultano le seguenti date di emissione:

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  • venerdì 11 marzo emissione pagamenti urgenti
  • martedì 15 marzo emissione speciale compensi vari
  • venerdì 18 marzo emissione pagamenti urgenti
  • giovedì 31 marzo emissione ordinaria delle competenze relative alla rata di aprile.

Non è dello stesso avviso il Ministero dell’Istruzione, per il quale il problema non deriva da una mancanza di fondi poiché i soldi sono già stati caricati sui POS delle scuole per arrivare fino a giugno, ma dal fatto che NoiPA sta facendo slittare di continuo, non rispettandole, le date di emissione dei cedolini.”

Insomma, si scaricano la colpa a vicenda, ma intanto c’è che non ha come mangiare e pagare le bollette. La soluzione? Secondo FLC sarebbe ricorrere al decreto ingiuntivo… ma il tema è stato trattato già ieri in un altro articolo.