Attraverso un Webinair durato circa un’ora, dalle 11:00 alle 12:00, oggi martedì 15 marzo 2016, gli animatori digitali della Sicilia sono stati informati sommariamente sul percorso formativo che li aspetta tra qualche giorno e che li vedrà impegnati incessantemente per quasi un anno solare.

Un successo! Tutte le scuole della Sicilia in collegamento video

In particolare, l’appuntamento in video streaming (Webinar) di stamane ha avuto il compito di presentare sinteticamente il percorso di formazione, attraverso le date e i contenuti da svolgere per la formazione di queste importantissime figure professionali. E’ stata presentata, inoltre, la piattaforma di e-learning in cui gli animatori digitali opereranno per tutto il percorso formativo che li attende. L’appuntamento per la formazione vera e propria aprirà i battenti ufficialmente domani 16 marzo 2016, direttamente sul sito www.animatoridigitalisicilia.it
Molte critiche ha ricevuto l’USR Sicilia per quanto riguarda la scelta di presentare l’attività formativa degli animatori digitali siciliani proprio oggi durante le normali lezioni mattutine. Parecchie critiche e tanti mugugni hanno dimostrato, stamane, molti Dirigenti Scolastici, i quali, hanno dovuto fare salti mortali per sostituire i docenti coinvolti durante l’ora incriminata. Di fatto, ci si interroga dei motivi per cui tale incontro a distanza sia stato organizzato durante le ore scolastiche antimeridiane e non in orario extra curricolare.

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Scuola degli ‘Asini’ 2.0

Intanto molti docenti, confermano le loro perplessità e le loro convinzioni, cioè che l’Animatore Digitale sarà sempre più impegnato in compiti ardui e faticosi, senza per questo un adeguato compenso economico. Il loro incarico sarà sempre più conflittuale con gli altri colleghi e non si risparmieranno critiche e lamentele circa le modalità e le azioni che gli stessi AD produrranno nei confronti di tutto il personale della scuola. Intanto, tra un compito in classe e un’interrogazione veloce ci si rende sempre più conto che a furia di digitalizzare la scuola, forse si corre il rischio di trascurare la didattica (quella vera e sacrosanta) e di rendere sempre più la scuola, quella voluta da Renzi, molto simile a quella degli ‘Asini2.0.