I sindacati principali hanno creato un documento unitario in merito al bonus al merito, oggetto di discussione più volte. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal nel corso del confronto aperto col MIUR e tenuto conto dell’imminente comunicazione della quota spettante alle singole scuole, confermano le linee di comportamento preannunciate ad agosto 2015 e sostenute in questi mesi in tutti i contesti politici e sindacali.

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I principi del Bonus al merito

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Secondo i sindacati della scuola, il bonus al merito dovrebbe basarsi sui valori della partecipazione, collegialità, condivisione, trasparenza, cooperazione e non su quelli della competizione, riduzione della democrazia, espropriazione delle prerogative collegiali e della contrattazione. Il documento creato elenca queste linee di orientamento:

  1. le attività e gli incarichi da retribuire col bonus non possono essere altri che quelli definiti dal Collegio dei docenti;
  2. il Comitato di Valutazione deve basare le sue scelte recependo quanto stabilito dal Collegio;
  3. i criteri per la ripartizione del Bonus fra le attività e gli incarichi e per l’assegnazione dei compensi devono essere definiti in contrattazione di Istituto;
  4. in mancanza del rispetto di queste competenze del Collegio e della contrattazione nel Comitato di valutazione si dovrà operare solo per l’espressione del parere per la conferma in ruolo dei neoassunti;
  5. il comitato di Valutazione è organo collegiale perfetto;
  6. ogni organo deve agire nel rispetto e nei limiti delle proprie competenze;
  7. il Bonus altro non è che salario accessorio e come tale va contrattato;
  8. la Dirigenza scolastica, lungi dall’assumere vesti improprie di autorità salariale e didattica, agirà come vera dirigenza, non amministrativa, non burocratica, ma scolastica e in quanto tale posta alla direzione di una formazione sociale quale è l’istituzione scolastica.

Documento bonus al merito