Rientro a scuola, Stefania Giannini: 'Obiettivo tornare in presenza ma non solo'
Rientro a scuola, Stefania Giannini: 'Obiettivo tornare in presenza ma non solo'

La proposta del Ministro Giannini viene annunciata durante i lavori del workshop del ‘Progetto Cultura’, svoltosi a Perugia il 19 marzo 2016.
Non si può proprio parlare di novità, infatti, già da tempo questo orientamento, a proposito delle materie artistiche e storiche, era stato annunciato proprio dal premier Renzi in occasione delle numerose presentazioni della Buona Scuola, prima della sua definitiva approvazione. La scuola pubblica italiana necessita, indubbiamente, di questa importante disciplina dato che il nostro paese detiene il più grande patrimonio artistico rispetto al resto del mondo. Ma a ribadirlo è stata proprio Stefania Giannini, dall’alto del prestigioso ruolo che ricopre al vertice del Miur.

Primo settembre 2016: 10.000 insegnanti in più nelle discipline artistiche e storiche

In particolare la titolare di Viale Trastevere dichiara: «Dal primo settembre 2016 ci saranno 10.000 insegnanti in più nelle discipline artistiche e storiche». L’occasione è ghiotta e la comunicazione giunge puntuale durante il convegno perugino, organizzato nell’ambito del Progetto Cultura e in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio della stessa cittadina umbra.
In che cosa consiste la novità rispetto agli anni passati? A chiarire le idee è proprio la Giannini, la quale precisa: «Agiremo non solo sul piano della quantità, ma soprattutto su quello della qualità». Questo, tradotto in parole povere, significa – secondo lo stesso Ministro – dare importanza e spazio al tema attuale dell’alternanza scuola – lavoro, sia all’interno delle istituzioni liceali che in quelle tecnico professionali. Il modello da seguire – continua la Giannini – «doverebbe essere un modello educativo in grado di colmare il gap fra il sapere e il fare». Da sottolineare, infine, il merito e le lodi che la nota esponente del Governo attribuisce al collega Franceschini e al suo importante Dicastero, a proposito del coinvolgimento di circa 1.300 studenti in un progetto che vedrà gli stessi studenti, parte attiva in qualità di gestori del patrimonio presente tra i resti archeologici dell’antica cittadina campana.

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Arte. Il rovescio della medaglia… La scuola vista da dentro!

Per chi vive la scuola e la disciplina oggetto del presente articolo dall’interno delle aule didattiche, purtroppo, le cose non vanno proprio come si cerca di far credere. Gli slogan semplicistici, creati ad hoc per le occasioni importanti, spesso, non coincidono con la realtà. Sono tanti i docenti di Arte che lavorano nelle scuole italiane e che lamentano la mancanza di laboratori e la carenza di strutture e di ambienti idonei a svolgere le attività legate alle discipline artistiche in oggetto. Anzi, sovente vengono nominati, persino, responsabili di fantomatici laboratori che esistono solo sulla carta ma che non sono altro, nella realtà, dei luridi depositi di materiale dismesso e assimilabili a dei veri e propri cimiteri di ferraglie informatiche.
Per quanto riguarda, poi, l’insegnamento della Storia dell’Arte, spesso considerata dagli studenti una materia troppo pedante e quasi sempre di difficile comprensione oltre che di particolare interesse, gli insegnanti concordano – nel rispetto dell’autonomia scolastica – di snellire alcuni argomenti che si ripetono ciclicamente in tutti gli ordini scolastici. La scuola dovrebbe trattare diversi contenuti in funzione dei tre ordini scolastici differenti. Per esempio, l’arte egizia si studia sia nella scuola primaria che nei due cicli scolastici successivi. Lo studente, come è facile intuire, in prima media sarà stanco di sentirsi raccontare i soliti argomenti che già conosce ed ha appreso negli anni precedenti e di conseguenza, il discente tenderà a non impegnarsi più di tanto. Alla fine, il risultato atteso si traduce nella mancanza di stimoli riguardanti le novità relative agli argomenti e alle competenze ad essi collegati, novità non legate, certamente, solo alle moderne tecnologie di cui oggi si fa un gran parlare.