Solo una semplice ipotesi? Secondo molti, le Aziende private, prossimamente, faranno da sponsor all’interno dei siti internet scolastici. Finalmente, un espediente per remunerare come si deve i docenti che hanno il compito di occuparsi della gestione e dell’aggiornamento continuo dei siti web governativi nelle scuole pubbliche italiane. Non possiamo escludere questa ipotesi e se fosse così, dovremmo plaudire a questa novità.
«Se proprio devono entrare gli Enti privati nella scuola pubblica, allora, pensiamo a qualcosa di veramente serio e remunerativo per chi dedica tante ore extra per la propria scuola, senza un giusto ed adeguato riconoscimento economico». Parliamo dei docenti webmaster che gestiscono i siti istituzionali di quasi tutte le scuole pubbliche italiane. Questa è la proposta giunta da molti docenti che si occupano quotidianamente della gestione dei portali web delle proprie scuole. Gli sponsor potrebbero risollevare le sorti delle scuole, visto che chi dovrebbe realmente occuparsene non lo fa per mancanza di fondi economici e per disinteresse generale.

La nuova normativa sui siti internet gov.it accresce la responsabilità dei prof ‘webmaster’

Non è una folle idea ma una concreta opportunità per molti insegnanti che passano intere giornate davanti allo schermo e alla tastiera di un computer per gestire il sito ufficiale della scuola in cui lavorano. La gestione di un sito scolastico istituzionale, contrariamente a quanto si pensa, richiede molto tempo e tante responsabilità. La recente normativa sui siti governativi ha imposto la nuova figura di ‘Responsabile tecnico‘, relativamente alla gestione di un sito con estensione Gov.it. Il Dirigente Scolastico, in qualità di Legare Rappresentante dell’Istituzione Scolastica, dovrà necessariamente indicare anche un Responsabile Tecnico del sito scolastico e tale nominativo dovrà essere obbligatoriamente trasmesso successivamente all’Agenzia per l’Italia Digitale, Ente pubblico di riferimento per i siti internet governativi.
Tutto questo spiega cosa si nasconde dietro il lavoro silenzioso e certosino di questi bravi insegnanti, lavoro che viene svolto, quasi sempre, dai soliti docenti facenti parte della funzione strumentale. Essi si sobbarcano un carico di lavoro eccessivo e senza nessuna retribuzione economica aggiuntiva. Gli stessi docenti lamentano, sia sui principali social network che sul proprio posto di lavoro, la mancanza di un’adeguata retribuzione economica oltre a quella spettante dal Fondo di Istituto. Le somme destinate a tali funzioni strumentali, infatti, rientrano in questo tipo di incarico, e le medesime somme, di anno in anno, si sono notevolmente ridotte fino a diventare delle vere e proprie ‘briciole’. Non parliamo, poi, delle spese che tutta questa tipologia di lavoro genera. Durante le ore anti-mediane si trascorrono mediamente 3-4 ore davanti ai propri computer per pubblicare i Comunicati, le Circolari del DS, gli avvisi, le news didattiche e persino la delicata documentazione da inserire sull’Albo Pretorio online (compito che spetta prevalentemente agli amministrativi). Tutto questo, all’ultimo momento, proviene direttamente dalle Segreterie didattiche delle scuole o direttamente dai propri DS, anche negli orari più impensabili. Questo impegno lavorativo viene svolto dai docenti appassionati di informatica in qualsiasi momento della giornata (h24) e durante tutto l’intero anno solare. Questa mole di lavoro è svolto, bisogna ricordarlo, solo per la buona volontà di molti operatori della scuola, nel totale anonimato e senza un giusto riconoscimento anche di tipo personale. Ma tali insegnanti cominciano a essere stanchi e riconoscono, una volta per tutte, che ‘il gioco non vale più la candela’. Molto lavoro e pochi spiccioli! Tutto questo genera un forte dissenso nei confronti di una prestazione impegnativa, non remunerata e persino piena di responsabilità.

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Una nuova possibilità giunge dai privati: gli sponsor pagherebbero la gestione del sito della scuola.

Speriamo che al più presto si concretizzi questa ipotesi – Un aiuto concreto potrebbe giungere proprio dal mondo del lavoro e dalle aziende private, le stesse, infatti sono destinate ad entrare in massa nel mondo della scuola. Il loro contributo potrà essere utile soprattutto dal punto di vista economico attraverso la sponsorizzazione sei siti internet istituzionali delle scuole pubbliche italiane, attraverso la collocazione di appositi ‘banner‘ nelle pagine interne dei rispettivi portali web scolastici. Finalmente, in questo modo, i proventi della pubblicità delle aziende private potranno essere destinate al pagamento dei docenti, come ricompensa per un lavoro che riguarda la gestione e l’aggiornamento di corpose pagine che compongono le innumerevoli piattaforme web presenti nel palcoscenico scolastico nazionale.

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