Lo Studio Legale Leone impugna il bando di concorso dell’Agenzia delle Entrate ed il TAR gli da ragione. L’accusa è quella di aver indetto un bando di concorso senza rispettare le norme previste dal testo unico dei concorsi pubblici. Dopo il parere positivo giunto dal Consiglio di Stato nel luglio dello scorso anno ora il TAR lo dichiara ufficialmente illegittimo. E questa è una buona notizia per le 150 persone rappresentate e difese dall‘Avv. Leone. Adesso potranno partecipare al tirocinio previsto come terza prova del bando.

Le illegittimità riconosciute dal TAR

Dietro ai motivi per i quali si impugnano i bandi di concorso ci sono spesso le diffuse irregolarità e illegittimità del bando. In questo caso le stesse sono emerse sin dalle prime prove della selezione. Le tesi portate avanti dallo Studio Legale si fondavano sulla mancanza di una graduatoria unica oltre che del mancato rispetto delle norme contenute nel testo unico dei concorsi pubblici. Un altro aspetto criticato riguarda il punteggio minimo di accesso. Nonostante sia 21 quello indicato nel testo unico dei concorsi, in questa circostanza era stato fissato in 24 punti.

Loading...

L’accoglimento del Consiglio di Stato

Di particolare rilievo la contestazione mossa all’Agenzia delle Entrate di voler far eseguire i test in diversi momenti. Le domande riportavano tra loro differenze anche se le aree tematiche alle quali si riferivano erano le stesse. Ed è stato proprio su questo punto che la scorsa estate il Consiglio di Stato aveva ritenuto fondato il ricorso consentendo ai ricorrenti di partecipare alla seconda prova.

Le analogie con il concorso docenti

In questi giorni sono decine di migliaia a rivolgersi agli studi legali, docenti non abilitati di III fascia e personale di ruolo che desidera cambiare la cdc sulla quale insegnare, per ottenere la sospensione di un concorso che li esclude illegittimamente, forti del fatto che diverse sentenze passate in giudicato hanno già sancito l’irregolarità di un bando concorsuale così concepito. Ma a gravare sul concorso e sul suo svolgimento ci sono anche l’estrema onerosità delle prove e l’esiguità del tempo a disposizione per prepararsi. Ne va trascurato il fatto che gli abilitati non dovrebbero sottoporsi ad un altro esame per passare di ruolo. E’ l’abilitazione stessa che consente loro di esercitare la professione di docente, come da art.33 della Costituzione.