Gli studenti di oggi si considerano ‘stressati da un eccessivo carico di lavoro’, oltre ad essere preoccupati di raggiungere livelli non all’altezza di quanto ci si aspetta da loro: in pratica, non sono affatto innamorati di quello che dovrebbe essere il luogo principale attorno a cui ruota la loro vita, ovvero il mondo della scuola.

Ultime news scuola, 29 marzo 2016: studenti italiani ‘stressati’, la scuola piace poco

Questo l’impietoso ritratto degli adolescenti italiani che emerge dal rapporto sulla salute e il benessere dei giovani pubblicato dall’Oms, un rapporto che li descrive oltre modo pigri e incapaci di avere buone relazioni con gli adulti.
L’analisi, che viene condotta ogni quattro anni, ci offre un sunto dei dati raccolti nel 2013-2014 su ragazze e ragazzi di 11, 13 e 15 anni. Secondo lo studio solamente il 26% delle ragazze undicenni e il 17% dei coetanei maschi dichiara che la scuola “piace un sacco”, un dato che inesorabilmente scende a 15 anni rispettivamente al 10% e 8%.
Molto meno entusiasti dei ragazzi italiani sono gli studenti estoni, greci e belgi, mentre al primo posto troviamo gli armeni (68% e 48%). Sempre a 15 anni metà delle ragazze e il 39% dei ragazzi ha fatto rilevare dei risultati “buoni o eccellenti”, ma in ogni caso si tratta di valori molto sotto la media, superiori solo a Belgio, Portogallo e Ungheria.

I ragazzi sentono ‘troppa pressione’

Che dire della pressione percepita sul piano dell’attività scolastica? Anche qui i dati sono poco incoraggianti, visto che lo stress colpisce il 72% delle quindicenni e il 51% dei ragazzi.
Franco Cavallo, ordinario di epidemiologia dell’Università di Torino e curatore della parte italiana, parla di ‘segnale preoccupante, era già così nella scorsa edizione del rapporto. Non è da sottovalutare questa pressione che viene sentita dal ragazzo. La sensazione è che sia generalizzata per tutti i tipi di scuola, e che sia legata soprattutto alla richiesta in termini di impegno, di ore di lavoro, all’ottenimento di determinati voti’.