31/03/2016. Sono poco meno di 166mila le domande di partecipazione al prossimo concorso 2016. Le iscrizioni si sono chiuse ieri alle 14:00. I sindacati sono in mobilitazione e alcuni di questi già sciorina i dati dei propri iscritti che hanno ricorso per la mancata partecipazione: sono più di 20mila gli iscritti ad ANIEF, i quali parteciperanno con ‘riserva’ alla tornata concorsuale.
Le aspettative del governo sono state pienamente disattese. Infatti, per il Miur, i partecipanti sarebbero dovuti essere circa 200mila ma a quanto si apprende mancano all’appello molti aspiranti. Non parliamo poi di tutti i coloro i quali potevano benissimo partecipare a questo concorso ma, per volontà di Renzi, non hanno potuto. Parliamo delle famose 14 categorie di potenziali insegnanti che, nonostante avessero tutte le carte in regola, hanno dovuto rinunciare per le prese di posizione della solita politica che continua ad ignorare i problemi reali della scuola.
Intanto, stamane, i commenti della ministra Giannini sono questi: «Continua l’impegno di questo governo per portare qualità, stabilità ed energie nuove nella scuola – ha commentato il ministro Stefania Giannini – L’alta adesione al concorso e la numerosa presenza di giovani dimostrano che siamo sulla strada giusta. Dopo anni di mancate risposte sul tema del precariato storico e di concorsi che si sono svolti a singhiozzo, stiamo cercando di riportare il Paese alla normalità: con la Buona scuola prevediamo bandi ogni tre anni e certezze sui tempi di selezione per l’ingresso nella scuola». Ma in verità qualcosa non torna affatto, visto che già escono i dati riguardanti le domande presentate, secondo gli ordini scolastici e le regioni italiane e i risultati parlano di una vera debacle per le scelte renziane. In particolare, si apprende che la regione con più domande presentate è la Campania (24.125), a seguire la Lombardia (22.630), la Sicilia (17.725) e la regione Lazio (16.191). Nel dettaglio, sono 97.719 le istanze di partecipazione pervenute per il bando relativo a scuola dell’infanzia e primaria ed è probabile, vista l’alta partecipazione, che i vincitori di questo comparto non potranno salire in cattedra il prossimo settembre. Le domande per scuole medie e superiori sono 58.254 e quelle per il bando di sostegno sono 9.605.
Le donne confermano la loro posizione di predominio rispetto agli uomini, infatti, le candidate sono l’85,2% dei partecipanti. Nella scuola primaria e in quella dell’infanzia sono presenti per il 95,6 per cento e nel bando per il sostegno il 91,7%. Si conferma il dato statistico dell’età media: il 63,1% delle domande proviene da candidati che hanno meno di 40 anni (con un picco del 69,9% in Lombardia). L’età media generale è 38,6 anni (39 per il bando primaria e infanzia, 38,8 per secondaria di I e II grado, 34 per il sostegno).
(Fonte http://www.sanfrancescopatronoditalia.it)