I docenti precari devono essere stabilizzati indipendentemente dal titolo abilitante conseguito. Se sono stati in grado di insegnare con incarichi di supplenza sui posti vacanti e disponibili delle nostre scuole lo saranno senz’altro anche a tempo indeterminato. La responsabilità della mancata stabilizzazione dei docenti precari è esclusivamente politica. La gestione al risparmio degli stipendi ottenuta stipulando contratti al 30 giugno non può essere procrastinata ma allo stesso modo non si può andare a dire ai docenti, come ha fatto il presidente dell’ANP, cercatevi un altro lavoro perché la scuola non può assorbire tutti questi aspiranti, diversamente lo stato andrà allo “scatafascio”.

Improvvide dichiarazioni

Dichiarazioni come quelle dell’On. Centemero vanno sdegnosamente respinte al mittente. Dire che non si deve fare ricorso perché il diritto al concorso è riservato agli abilitati è illegittimo. A dirlo è il Tar e manco a dire che non lo sapevano. Diverse sentenze passate in giudicato hanno già sancito questa illegittimità consentendo l’accesso alle prove agli esclusi. Per non parlare delle prese in giro fatte ai docenti abilitatisi col Tfa di immetterli in ruolo attraverso il doppio canale perché hanno sostenuto prove concorsuali. L’On, dimentica che il DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 che avviava i percorsi formativi, regolava l’accesso all’insegnamento predisponendo le abilitazioni necessarie, tutte con l’identica caratteristica dell’esame finale alla presenza di un ispettore del Miur. E allora sarà bene rinfrescare la memoria a quanti ritengono di limitare tale diritto solo ai “tieffini”, prendendoli in giro solo per una manciata di voti in più.

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I percorsi formativi abilitanti

In Attuazione DM 10 settembre 2010, n. 249, fu firmato e approvato il Decreto Ministeriale 4 aprile 2011 n. 139 che avviava il I ciclo dei Tfa. Successivamente seguiva quello firmato dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, noto come il Decreto rettificativo e integrativo del D.M. N.249/2010 che, oltre a prevedere nuovi criteri di programmazione del numero dei posti dei docenti abilitati necessari per il funzionamento del sistema formativo nazionale, ha affiancato al Tfa ordinario, percorsi abilitanti riservati (il cosiddetto TFA speciale), come misura transitoria limitata a tre annualità (2012-13, 2013-14 e 2014-15). Arriviamo così al 22 novembre del 2013 per avere il decreto dipartimentale numero 45 che istitutiva ufficialmente i PAS!”

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Non lasciamo ma raddoppiamo

Ordunque, Passini e Tieffini tutti orgogliosamente a supplenza per quattro anni a partire dal 2012. Tutti con contratto a tempo determinato. I docenti non sono il bancomat dello Stato e non possono essere più umiliati o peggio, presi in giro dal politico di turno dicendo a qualcuno tu si e tu no. Per questo motivo è bene che i tribunali vengano inondati di ricorsi. Ma esiste un modo per eliminare tutti i contenziosi in atto. Si annulli il concorso e si avvi un piano quinquennale di immissioni in ruolo per scorrimento dalle GI! Ovviamente questo vale anche per tutti gli ITP, i laureati in SFP.vo e i diplomati magistrali ante 2001/2002.