Votare si allo stop delle trivelle col referendum del 17 aprile

Il referendum del 17 aprile si avvicina ma nessuno sui giornali o in tv ne parla. Il PD è alle corde dopo le dimissioni del ministro Guidi e dopo il caso Banca Etruria. A dare un colpo di grazia ai propositi di mandare a concorso i docenti i ricorsi avviati nei tribunali. Il Tar boccia l’esclusione dei non abilitati e qualcuno a Viale trastevere comincia a innervosirsi. Questo è il momento di dare il colpo di grazia a chi pensa che lo Stato sia cosa sua. Occorre sottolineare l’importanza di votare si al referendum del 17 aprile contro le trivelle. Il Pd non si illuda perché noi non demordiamo e combatteremo con tutte le nostre forze per riconquistare i diritti sanciti dalla Costituzione. Ricordiamo intanto che sul referendum Vs la 107 è partito il comitato promotore.

Riprendiamoci il nostro mare e la nostra aria

Il Governo ha deciso di censurare il dibattito su cosa votare il 17 aprile perché spera non si raggiunga il quorum. Sapendo che il no non può vincere spera di vincere con l’astensione. E’ una questione di sopravvivenza economica e di salute che riguarda tutti, senza distinzione di età, sesso, religione, condizioni personali e sociali. Per questo motivo dobbiamo essere noi col passaparola e con tutti i mezzi a nostra disposizione che bisogna invece andare a votare e mettere una crocetta sul SI. Il Governo sta mettendo il silenzio stampa sul Referendum del 17 aprile contro le trivelle perché ottempera a quanto vogliono speculatori e petrolieri. L’interesse a fare in modo che non si voti è del tutto evidente quando invita ad astenersi in maniera tale che il quorum non venga raggiunto. Noi vogliamo che tu, invece, sappia che se vince il SI si fermano le concessioni delle trivelle sulle acque territoriali italiane. Se vince il NO o l’astensione queste concessioni saranno rinnovate.

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Ditelo a tutti!

Quanto accaduto con la legge 107 dimostra che il governo non ascolta proprio nessuno e tira dritto per la sua strada che è quella di rivenderci ai privati. Ma qui l’ignoranza non è ammessa e nessuno verrà fuori a salvarci e a dirci cosa fare perché in gioco ci sono le nostre vite e quelle dei nostri figli. Informiamoci e informate tutti che il 17 aprile bisogna andare a votare si e fermare le trivelle che stanno uccidendo la fauna marina e avvelenando l’aria che respiriamo. Non esistono le piattaforme sicure. La pesca, il turismo e la nostra stessa salute, saranno pregiudicate in modo gravissimo per un ritorno economico del tutto inconsistente.