GdL condanna MIUR
GdL condanna MIUR

Taranto – Ancora una volta si deve assistere alla condanna del Miur da parte del Giudice del Lavoro per questioni legali che riguardano l’inserimento a ‘pettine‘ di un insegnante. Il medesimo ricorrente era stato precedentemente inserito ‘a coda‘ nelle graduatorie, su posto di sostegno e nei famosi ‘elenchi aggiuntivi‘. Assunto inizialmente attraverso la fase ‘B‘ con contratto a tempo indeterminato in una scuola di Milano, con questa nuova ordinanza del Giudice del Lavoro, si troverà ad essere assunto attraverso la fase ‘‘ nella sua provincia di origine, cioè Taranto. L’Ordinanza cautelare in questione è di recente emanazione, si tratta infatti del 29 marzo 2016. Il Tribunale di Taranto, attraverso il suo Giudice del Lavoro ha ordinato al Ministero della Pubblica Istruzione l’inserimento a ‘pettine’ nelle graduatorie aggiuntive di sostegno di un docente già assunto con contratto a t.i. dalla fase B della Legge 107/2015. Per tale motivo lo stesso si troverà quindi in una posizione più vantaggiosa rispetto a prima, tale da scavalcare i colleghi già assunti attraverso la fase ‘0’ della stessa legge.

Ordinanza storica del GdL di Taranto che irride ancora di più la L. 107/2015. Ingiuste le suddivisione in fasi delle assunzioni dello scorso luglio 2015.

A comunicare la clamorosa notizia è stato l’Avv. Giovanni Bufano, componente della FLC-CGIL di Taranto. Questa volta il Giudice tarantino ha promosso questa azione spinto dalle seguenti motivazioni: «l’inserimento a coda ‘comporta il totale sacrificio del principio di merito posto a fondamento della procedura di reclutamento, così come ribadito dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale». Inoltre, aggiunge lo stesso Bufano: «la provvisorietà del criterio di inserimento in coda costituisce infatti ulteriore conferma della irragionevolezza della relativa disciplina richiamata dal Miur a sostegno della propria tesi difensiva che risulta, dunque, difforme rispetto al generale principio meritocratico vigente in materia, ove si consideri che gli inserimenti in coda nell’elenco di sostegno sono destinati a durare solo fino al successivo aggiornamento triennale delle graduatorie per essere poi sostituiti dall’inserimento a pettine».
Dopo tale ordinanza il docente già in servizio presso una scuola di Milano dovrà piacevolmente spostarsi nel tarantino, vicino casa. Non solo, ma l’ordinanza in oggetto gli permetterà di poter concorrere alla prossima mobilità 2016/2017 non più solo su base nazionale ma su base provinciale.

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