Forse la nuova generazione di insegnanti potrà realmente spiegarlo tra un ventennio. Intanto, questo interrogativo può avere, da parte degli attuali insegnanti, una sola risposta: «tanta carne al fuoco non fa altro che generare caos e confusione». Lo si sente ripetere spesso tra i corridoi delle scuole.
Partendo da queste premesse, l’Associazione Proteo Fare Sapere in collaborazione con la FLC CGIL, il prossimo 15 aprile, a Roma, organizza un Convegno su questa tematica. Il titolo dell’importante incontro, richiama, inconfondibilmente, lo straordinario percorso evolutivo che la nuove tecnologie hanno stabilito, in tempi record, con il solo scopo di migliorare il modo di formare gli alunni e di far acquisire loro le nozioni e le competenze di base, attraverso nuovi modi e nuove tecnologie, forse più attinenti a quelle che sono le attitudini dei ‘nativi digitali‘.

Dalla ‘vecchia’ scuola al PNSD. Alcuni interessanti spunti

Durante l’importante appuntamento formativo si affronteranno parecchi argomenti, anche alla luce delle nuove possibilità tecnologiche, prima impensabili ed entrate come un treno in corsa tra le aule didattiche della Buona Scuola voluta da Renzi. Certo, in questo cambiamento non si è tenuto conto di alcuni docenti, i quali, in così poco tempo hanno dovuto adattarsi a questi repentini cambiamenti, lasciandoli di sasso e con una verve di smarrimento. Gli stessi ammettono, spesso, di essere disorientati dalle incalzanti pressioni che giungono ogni giorno dai propri Dirigenti Scolastici, sempre più coinvolti dalla didattica ‘progressista’ del Piano Nazionale della Scuola Digitale.
Chissà cosa penserebbero i grandi pedagogisti, i quali sono serviti da modello di riferimento per intere generazioni? Pensiamo, per esempio a Dewey, Montessori, o ai cosiddetti grandi maestri quali Mario Lodi, Gianni Rodari e don Lorenzo Milani. La nuova didattica, insomma, si configura solo come un nuovo metodo di apprendimento per le nuove generazioni di alunni e con le complicazioni in corso d’opera per gli insegnanti? O meglio ancora, il progresso è solo una delle tante industrie entrata prepotentemente dalla porta principale delle scuole e dei licei per fare solo business con la compiacenza della politica? Molti saranno gli spunti per i quali occorrerà partecipare a questo interessante appuntamento romano.
Il Convegno è autorizzato ai sensi degli artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009, pertanto, si potrà essere esonerati dal servizio scolastico. Infine, a conclusione dell’incontro verrà rilasciato anche un attestato di partecipazione.